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44 minuti fa

Dpfp, Corte dei conti: deficit al 3,4% nel 2027 per difesa ed energia, il debito scende solo dal 2028

(Teleborsa) - La Corte dei conti ha giudicato il Documento programmatico di finanza pubblica una cornice "prudente e attenta ai vincoli europei", ma priva del dettaglio necessario per valutarla. Nell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite boccia anche le accise come strumento di sostegno e segnala il peso crescente degli interessi. Il deficit scende al 2,9% del Pil nel 2026, sale al 3,4% nel 2027 e al 3,2% nel 2028, poi torna al 2,3% nel 2029, anche per l'uso parziale della clausola di salvaguardia (0,6 punti di Pil su 1,5 disponibili). Il debito sale al 138,5% nel 2027 e scende solo dal 2028, al 137,9%.Secondo la magistratura contabile "rimane urgente per la politica di bilancio del nostro Paese fare il possibile per irrobustire l'avanzo primario ora previsto per il 2029 al 2,4%, anche evitando in presenza di shock come quello energetico, 'compensazioni' non mirate, a largo raggio".InteressiLa Corte dei conti ha sottolineato come la spesa passi da 87,2 miliardi nel 2025 a 96,9 nel 2026 (+11,2%), per arrivare a 117,2 nel 2029: oltre 20 miliardi in più nel 2027-29 "a causa dell'aumento dello stock di debito e della relativa onerosità". Le stime di aprile sono riviste al rialzo di 14,7 miliardi complessivi, "a riflesso del progressivo deterioramento delle condizioni di mercato". L'incidenza sul Pil sale dal 3,8% del 2025 al 4,6% nel 2028-29, 0,2 punti sopra le stime di aprile. Il costo medio all'emissione è risalito al 2,93% a giugno dal 2,75% del 2025.AcciseLe riduzioni temporanee, prorogate in otto fasi fino al 5 ottobre, hanno oneri stimati per il 2026 in 2,3 miliardi. Per la Corte "l'intervento generalizzato di riduzione delle accise è di immediata applicazione ma è distorsivo perché si applica a tutti gli utenti, indipendentemente dalla situazione reddituale, ed è particolarmente costoso". Nei primi otto mesi i consumi di benzina sono saliti del 4,9% e quelli di gasolio calati del 3,9%, pur con il gasolio interessato da tutti i provvedimenti. Sembra "più opportuno individuare interventi specifici" per "i cittadini meno abbienti" e per le imprese con costi di trasporto rilevanti, come il bonus francese ai lavoratori a basso reddito.Critiche e suggerimentiSecondo l'analisi della magistratura contabile a pesare sul documento Pesano "la mancata quantificazione dell'effetto finanziario delle misure" di manovra e la carenza di dettagli su energia e difesa, che "sono difficile valutare la tenuta del quadro complessivo". Il documento ha "carattere interlocutorio di mero aggiornamento delle previsioni" più che di programmazione. La Corte lamenta anche dati sulla spesa netta "eccessivamente sintetici", senza valori assoluti, e la "precarietà" della disciplina contabile in attesa della riforma Ue.La Corte ha chiesto di completare le riforme e gli investimenti del Pnrr e di concentrare gli interventi su investimenti ad alta produttività, famiglie a basso reddito e imprese esposte ai costi energetici, senza trascurare sanità, istruzione e ricerca. I rischi restano al ribasso: inflazione, tassi e fine della spinta Pnrr.
Fonte: Teleborsa