Breaking News
Finanza
11 minuti fa
MEF, riviste al rialzo le cedole: fino al 4,75% per BTP Valore, al 22,70% per BTP Valore Insieme
(Teleborsa) - Il MEF ha rivisto al rialzo le cedole per il doppio collocamento del BTP Valore, che ha chiuso l'emissione con 16.622,518 milioni di euro raccolti e 560.029 contratti registrati.In dettaglio, BTP Valore, con cedole trimestrali crescenti nel tempo, ha realizzato 385.962 contratti, per un importo emesso pari a 12.071,383 milioni di euro, mentre BTP Valore Insieme ha totalizzato 174.067 contratti, con 4.551,135 milioni di euro di importo nominale collocato. Al fine di tener conto dell'evoluzione delle condizioni di mercato, i tassi sono rivisti al rialzo rispetto a quanto annunciato lo scorso 16 ottobre per entrambi i titoli, in modo da preservare l'equivalenza dei due strumenti in termini di rendimento complessivo. Pertanto, per il BTP Valore i tassi cedolari definitivi sono fissati a: 3,75% per il 1° e 2° anno; 4,20% per il 3° e 4° anno; 4,75% per il 5° anno (vs 3,70% per il 1° e 2° anno; 4,10% per il 3° e 4° anno; 4,70% per il 5° anno previsti in precedenza). Per il BTP Valore Insieme il tasso dell'unica cedola che sarà corrisposta alla fine dei 5 anni, insieme al rimborso del capitale investito, è fissato al 22,70% (vs 22,25%).Gli importi emessi coincidono con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) nelle cinque giornate di collocamento, tramite due banche dealer, Intesa Sanpaolo e UniCredit e due banche co-dealer, Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM. I titoli hanno data di godimento 27 ottobre 2026 e scadenza 27 ottobre 2031.La nuova emissione è arrivata dopo i 112,6 miliardi di euro raccolti dalle sette precedenti, compreso il BTP Più di febbraio 2025, che fa parte della stessa famiglia. Il record resta la terza emissione di marzo 2024, con 18,3 miliardi di euro. Le ultime due si erano attestate su livelli più bassi ma stabili: 16,6 miliardi a ottobre 2025 e 16,2 miliardi a marzo 2026.I titoli potranno essere ceduti durante i 5 anni alle condizioni di mercato, ferma restando la garanzia del rimborso a scadenza dell'intero capitale investito. Prevista la consueta tassazione agevolata sui rendimenti fissata, come per tutti i titoli di Stato, al 12,5%, nonché l'esenzione dalle imposte di successione e l'esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro, inteso come ammontare complessivo di titoli di Stato detenuti in portafoglio.
Fonte: Teleborsa