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1 ore fa

Commerzbank, dall'Assemblea no all'Ops di Unicredit. Ma la Ceo apre: pronti al dialogo se ascoltati

(Teleborsa) - Il management di Commerzbank ha ribadito con forza la propria opposizione all'offerta pubblica di scambio di UniCredit nel corso dell'assemblea degli azionisti riunita a Wiesbaden, raccogliendo ripetuti applausi dalla platea. Ma dalla Ceo sono arrivate anche alcune indicazioni in merito alla possibilità dell'apertura di un dialogo con l'istituto italiano."La nostra raccomandazione è chiara: non accettate l'offerta di UniCredit. Vi trovereste in una situazione nettamente peggiore rispetto a quella che avreste con una Commerzbank indipendente", ha dichiarato il presidente Jens Weidmann. Weidmann ha elencato le criticità della proposta italiana: "Non include un premio adeguato e non riflette in alcun modo il valore dei fondamentali di Commerzbank. Il piano di UniCredit non è comprensibile, né affidabile e presenta rischi rilevanti di attuazione e di integrazione. UniCredit sottovaluta le perdite di fatturato derivanti da una fusione e la potenziale riduzione dei costi è, a nostro avviso, irrealizzabile nei tempi indicati". Il presidente di Commerzbank ha inoltre avvertito gli azionisti che, trattandosi di uno scambio di titoli e non di un'offerta in contanti, si troverebbero a farsi carico "non solo dei rischi rilevanti della transazione ma anche quelli inerenti a UniCredit", includendo "una maggiore esposizione ai titoli di Stato italiani, una incidenza di crediti deteriorati significativamente più elevata e attività russe ancora consistenti"."Fin dall'inizio l'approccio di UniCredit è stato caratterizzato da pressioni pubbliche e da un modo di procedere sempre più aggressivo. Invece di un progetto concreto, per mesi abbiamo assistito a un quadro vago e in continuo mutamento. Domande fondamentali sono rimaste senza risposta. Nonostante più di dieci incontri dall'ingresso di UniCredit nel settembre 2024, non ci è mai stata presentata una base solida su cui si potesse discutere seriamente dei prossimi passi concreti", ha aggiunto la Ceo Bettina Orlopp che anche sottolineato che l'assenza di una soglia minima di adesione espone gli azionisti all'incertezza. "Non sanno se, alla scadenza, UniCredit avrà il 30%, la maggioranza semplice o la quota necessaria per l'integrazione", ha affermato.Tuttavia, Orlopp ha lasciato aperta una porta: "Restiamo aperti alla discussione a condizione che vi sia una reale volontà di discutere i punti che abbiamo sollevato, con la chiara intenzione di offrire ai nostri azionisti un premio interessante e con un piano che tenga conto dei fattori di successo del nostro modello di business. In tal caso, siamo sempre pronti a sederci insieme".
Fonte: Teleborsa