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1 ore fa
Saldi estivi: +18,5% di spedizioni dall'Italia, la logistica ecommerce sotto pressione
(Teleborsa) - In occasione dei prossimi dei saldi estivi, Spring GDS, leader globale nella logistica cross-border, analizza l’impatto del picco stagionale sulla filiera logistica e sulle performance di consegna. Nel 2025, tra 1° luglio e 15 agosto, le spedizioni internazionali dall’Italia, gestite da Spring GDS, sono cresciute del +18,5%, un segnale concreto di quanto i saldi rappresentino un momento di accelerazione dei flussi fisici e, quindi, un banco di prova per la continuità operativa lungo l’intera supply chain.Durante i picchi, la logistica smette di essere un tema di backend e diventa un elemento determinante dell’esperienza d’acquisto: la promessa di consegna diventa un patto di fiducia che incide sulla reputazione del brand, soprattutto sulle corsie fast ed express dove il margine d’errore si riduce. Quando la rete non riesce ad assorbire l’aumento di domanda, gli effetti sono immediati e si riflettono in ritardi, incremento delle richieste al customer care e percezione di disservizio; per questo la capacità di coordinare magazzini, hub e trasporti diventa cruciale per evitare colli di bottiglia e mantenere visibilità endtoend.A rendere il quadro ancora più sfidante contribuisce la dimensione internazionale dei flussi: nel periodo considerato, il crossborder è prevalentemente intraUE (78%) rispetto a una quota extraUE (22%) che, pur più contenuta, tende ad aggiungere variabilità su tempi e gestione. Anche le destinazioni mostrano un picco concentrato su alcune direttrici chiave, con incrementi importanti verso Italia (+156,8%), Polonia (+139,0%), Repubblica Ceca (+137,0%), Paesi Bassi (+66,1%) e Regno Unito (+64,2%), mentre risultano in calo Svizzera (-27,0%) e Austria (-20,0%): una fotografia utile per comprendere dove si concentra la pressione su capacità, hub e ultimo miglio.In parallelo, aumenta la criticità della reverse logistics: durante i saldi cresce la probabilità di resi e sostituzioni e, se la gestione non è strutturata, il rientro della merce rischia di saturare ulteriore capacità e rallentare i flussi proprio nel momento più sensibile. La dinamica per categorie conferma che non tutti i comparti contribuiscono allo stesso modo al picco: rispetto al periodo gennaio-giugno 2025, durante i saldi accelerano soprattutto gli articoli textile/fashion/sports (+429,8%) e jewellery (+109,2%), mentre risultano in contrazione le categorie elettronics (-4,3%) e cosmetics/personal care (-2,7%), rendendo ancora più importante l’allineamento tra domanda attesa, capacità di fulfilment e processi di reso, soprattutto per le categorie con maggiore variabilità. Infine, nei picchi torna centrale anche la sostenibilità operativa: la pressione sui volumi può tradursi in più viaggi, più imballaggi e più sprechi, a meno di intervenire con scelte pratiche e misurabili su packaging, consolidamento delle spedizioni e ottimizzazione dei trasporti."Nei saldi la logistica diventa, di fatto, una funzione di vendita: è qui che si decide se lo sconto si trasforma in un cliente fidelizzato o in un’esperienza che non torna. Il punto non è inseguire la velocità a tutti i costi, ma costruire una promessa sostenibile e coerente con la capacità reale: meglio una consegna leggermente più lunga ma affidabile, che un’express promesso e poi disatteso”, commenta Gabriele Bavera, Managing Director di Spring GDS Italia. “Per prepararsi al picco, consigliamo di partire da tre leve spesso sottovalutate: usare i dati degli ultimi 2–3 anni per prevedere i giorni di saturazione e non solo i volumi medi; avvicinare lo stock al cliente, perché nei saldi ogni chilometro in più moltiplica il rischio di ritardo; e progettare i resi come un flusso di ritorno già dimensionato, non come un imprevisto".
Fonte: Teleborsa