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1 ore fa
Vigilanza, Comporti (Consob): ben venga riforma dell'ESMA, ma serve approccio pragmatico e graduale
(Teleborsa) - Sulla vigilanza "gli operatori chiedono interventi chiari, prevedibili e uniformi. Questo necessariamente presuppone che si svolgano per il tramite di un'unica autorità di vigilanza? Io ho seri dubbi, perché - parafrasando con una battuta - forse quello di cui c'è bisogno è che la canzone sia l'unica, ma non che necessariamente ci sia un cantante unico: i cantanti possono essere diversi a condizione che ovviamente interpretino - magari con la loro voce e anche con il loro dialetto - una canzone che deve essere unica". Lo ha detto Carlo Comporti, Commissario Consob, al 32° Congresso annuale di Assiom Forex presso il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia."Ci vuole innanzitutto una chiarezza del modello, che presuppone una consapevolezza di quali sono i ruoli e le responsabilità, perché se il modello non è chiaro poi non arriviamo a dare quelle risposte che il mercato chiede - ha spiegato - Ci vuole un utilizzo preciso e rigoroso di due principi: della solidarietà, per cui quello che è significativo e cross border a un certo momento deve andare a un livello superiore, con quello che è sotto che rimane a livello nazionale; e poi c'è un tema di costo-efficienza, perché semplicemente stratificare livelli e aggiungere dei costi per il mercato può comportare dei problemi maggiori"."Credo che la proposta della Commissione UE, netta su certe materie dove si passa dal livello nazionale a livello centrale, sia un po' troppo facile - ha detto Comporti - Io non vedo un effetto sostituzione così netto. Non vedo passare da un sistema che è vigilato con molta prossimità a un sistema con esclusivamente un livello centrale. Mi sembra che non si sia fatto quello sforzo di vedere meccanismi di co-esistenza e di cooperazione che ci sono già in ambito bancario"."Ben venga la riforma dell'ESMA, perché è la precondizione per assumere nuovi incarichi di vigilanza - ha puntualizzato il Commissario Consob - Senza la riforma dell'ESMA, è chiaro che un soggetto che ad ora non ha una una spiccatà capacità di supervisione non avrebbe nemmeno la capacità ad accentrare dei compiti di vigilanza, dunque secondo me ci vuole in questa fase un approccio più pragmatico e graduale"."Intanto, servono dei collegi di vigilanza che consentono di mutualizzare le attività di vigilanza e dare quelle risposte comuni e univoche al mercato - ha sottolineato - I collegi li vedrei in questo caso preceduti dall'ESMA". "Quello che rimane essenziale è la conversione della vigilanza - ha concluso - Se siamo qui a parlarne perché finora la supervisory convergency è stata difficile da realizzare. Ci vogliono più poteri e più sforzi, e questo però non presuppone che io passi necessariamente a livello superiore".
Fonte: Teleborsa