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56 minuti fa
Fed, Williams: inflazione indubbiamente troppo alta, ma ci sono ragioni per attendersi un calo
(Teleborsa) - "L'inflazione è indubbiamente troppo alta, intorno al 4%, ben al di sopra dell'obiettivo di lungo periodo del FOMC del 2%". Lo ha dichiarato il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John C. Williams, in un discorso alla Partnership for New York City.Williams ha individuato tre fattori principali dietro questo rialzo: "Il primo è l'effetto dei dazi più elevati sui beni importati. Il secondo sono le interruzioni della catena di approvvigionamento e i prezzi più alti dell'energia e delle materie prime dovuti al conflitto in Medio Oriente. E il terzo è la robusta domanda per alcune categorie di beni ed elettricità associata all'ondata di investimenti tecnologici". Su quest'ultimo punto, Williams si è soffermato in particolare sull'AI: "Sono fiducioso che questi investimenti sosterranno una forte crescita della produttività nei prossimi anni. Ma, al momento, siamo in una corsa tra offerta disponibile e domanda in forte crescita", che sta già spingendo al rialzo i prezzi di semiconduttori, trasformatori di potenza e altre tecnologie essenziali per lo sviluppo dell'AI. Secondo Williams gli squilibri tra domanda e offerta legati agli investimenti nell'AI dovrebbero attenuarsi nel tempo man mano che nuova offerta entra sul mercato, anche se l'entità e la durata di questi squilibri restano molto incerte.Nonostante il livello elevato, Williams ha indicato altre cinque ragioni per attendersi un calo nei prossimi trimestri. Sui dazi: "Gli effetti diretti dei dazi esistenti sui prezzi sembrano essersi in gran parte esauriti", con eventuali nuovi dazi che "sostituiranno principalmente quelli ridotti o in scadenza". Sugli affitti, i dati mostrano "aumenti relativamente modesti nei canoni di mercato". Sull'energia: "Sulla base dei prezzi del petrolio odierni e dei prezzi dei futures per il prossimo anno, sembra che i prezzi dell'energia abbiano probabilmente raggiunto il picco", pur riconoscendo che "la situazione è fluida e soggetta a grande incertezza". Sul lavoro, "non vediamo evidenze che il mercato del lavoro stia aggiungendo pressioni inflazionistiche". Infine, sulle aspettative: "Le aspettative di inflazione a medio e lungo termine restano ben ancorate".Sulla base di questi fattori, Williams prevede che "l'inflazione complessiva scenda a circa il 3,25% entro fine anno", per poi proseguire "su un percorso di discesa verso il nostro obiettivo del 2% nel 2027" e raggiungerlo pienamente nel 2028.(Foto: @ Shutterstock)
Fonte: Teleborsa