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50 minuti fa
Intesa, Messina: siamo l'unico settore al mondo ad avere extraprofitti al quadrato, è incredibile
(Teleborsa) - Duro affondo di Carlo Messina sulla nuova richiesta di contributo alle banche contenuta nella legge di bilancio. Rispondendo alle domande degli analisti durante la conference call sui risultati dei nove mesi, il CEO di Intesa Sanpaolo ha ricordato l'intesa raggiunta lo scorso anno con l'esecutivo. "Avevamo un accordo l'anno scorso. Abbiamo fatto un accordo per un contributo triennale da parte del settore bancario e il governo non ha rispettato questo accordo", ha detto Messina, spiegando che l'esecutivo ha deciso di aggiungere un altro anno, o forse due, in cui sta valutando un'ulteriore tassazione per il settore.Il manager ha rivendicato il contributo già versato dal gruppo: "In questi nove mesi abbiamo dato un contributo di 5 miliardi di euro in termini di tasse, di cui 900 milioni sono il contributo cash che abbiamo dato alle finanze pubbliche italiane". Da qui l'invito a evitare "l'approccio populistico secondo cui prendere misure contro le banche può dare consenso elettorale", considerando invece "il contributo reale ai fondamentali del Paese".Sull'impatto della nuova misura, Messina ha mantenuto cautela, dato che bisogna attendere la fine dell'iter parlamentare. Il giudizio però è netto: se l'impatto arriverà, sarà quello che "possiamo chiamare extraprofitti al quadrato, perché avevamo già quello che avevamo concordato e ora ne mettono un altro". "Siamo l'unico settore al mondo ad avere gli extraprofitti al quadrato. È incredibile", ha aggiunto il CEO. Intesa, ha assicurato, farà "del nostro meglio per compensare, lavorando su piani di contingenza sulla base dei costi e sulle altre voci", per permettere alle persone del gruppo e agli azionisti di contare sulla solidità della banca.Sul quadro italiano, invece, Messina si è mostrato positivo. "Guardando all'Italia, siamo in una posizione unica in termini di stabilità. Il governo, con Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti, ha fatto un ottimo lavoro", ha detto il CEO, pur ribadendo di non essere "così contento" della manovra. "Il debito pubblico è sostenibile per il futuro", ha aggiunto, precisando che eventuali movimenti dello spread arriverebbero da fattori esterni "ma non specifici dell'Italia".Nemmeno il voto del prossimo anno preoccupa: "Le elezioni del prossimo anno, a mio avviso, non sono una condizione tale da creare una dinamica negativa significativa sullo spread". Messina ha richiamato la solidità del risparmio delle famiglie, il loro basso indebitamento e la buona salute delle imprese rispetto al resto d'Europa. "Anche il settore bancario è solido. Tutti i fondamentali sono, a mio avviso, davvero positivi", ha detto. Potranno esserci dinamiche legate alla competizione elettorale, ma la situazione è "assolutamente gestibile", anche dal punto di vista degli investitori.
Fonte: Teleborsa