Breaking News
Economia
55 minuti fa
Erosione costiera, Enea con Cnr e Ispra sviluppa lo strumento CoDeC
(Teleborsa) - Enea, con Ispra e Cnr, ha sviluppato CoDeC (Calcolo del Degrado Costiero), uno strumento per stimare gli impatti economici e ambientali dell'erosione costiera, calcolare i volumi di sabbia necessari al ripascimento e i costi delle opere di difesa o del ripristino di infrastrutture ed ecosistemi danneggiati da eventi estremi. Testato per la prima volta a San Lucido (Cosenza), sulla costa tirrenica calabrese, ha mostrato una riduzione di oltre il 60% della superficie emersa tra il 1954 e il 2018, legata a urbanizzazione e opere di difesa rigida che hanno alterato il trasporto dei sedimenti. Per il ripascimento di circa 540mila metri cubi il modello stima circa 12,5 milioni di euro, con un fabbisogno annuo di circa 20mila metri cubi per la manutenzione. I risultati sono pubblicati sulla rivista Land."Gli impatti ambientali e socioeconomici dell'erosione costiera sono spesso difficili da quantificare e mancano metodologie standardizzate", spiega Sergio Cappucci, ricercatore Enea e primo autore dello studio. "Lo strumento si è dimostrato efficace nella stima dei danni e dei costi degli interventi di protezione e ripristino, e può essere applicato in contesti diversi." Le opere rigide come i "pennelli a T", aggiunge, "possono trasferire l'erosione verso aree vicine e richiedono manutenzione continua": ciò apre "un dibattito scientifico sulla loro sostenibilità economica e ambientale nel lungo periodo". Per Emiliana Valentini (Cnr-Isp) il ripascimento "potrebbe essere, in alcuni casi, una strategia efficace".Il gruppo punta a integrare ortofoto storiche, dati in tempo reale e machine learning e a usare il calcolo ad alte prestazioni per estendere il metodo a scala nazionale. In Italia negli ultimi 50 anni sono andati persi circa 40 milioni di metri quadrati di spiagge, con effetti sul turismo (oltre il 5% del Pil); il fenomeno riguarda circa il 40% delle coste sabbiose.
Fonte: Teleborsa