Breaking News
PMI
2 ore fa
Superammortamento, Rivierabanca e Cdr Italia insieme per aiutare le pmi
(Teleborsa) - Nel 2026 gli incentivi agli investimenti tornano centrali per le PMI italiane: la Legge di Bilancio reintroduce la maggiorazione dell'ammortamento per i beni strumentali, offrendo alle imprese una leva per aggiornare asset produttivi e digitali, a condizione di una corretta pianificazione finanziaria e industriale. In particolare, per i beni ammissibili sono previsti scaglioni e tetti di spesa con aliquote differenziate e finestre temporali che richiedono un'attenta programmazione (investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028).In questo contesto, l'alleanza tra banca e consulenza specializzata può accelerare i progetti e ridurre il rischio d'esecuzione. RivieraBanca, realtà del Gruppo Bancario Iccrea con presenza capillare tra Romagna e Marche, ha avviato dal 2016 una collaborazione con Credit Data Research (CDR), partendo da strumenti di valutazione rapida e personalizzati per i settori territoriali, fino a servizi come Credit Passport, Business Plan e Finanza Agevolata.La partnership tra RivieraBanca e CDR, nel 2025, ha consentito di sviluppare oltre 150 incontri consulenziali sul territorio di competenza della banca, facendo leva su strumenti quali il Credit Passport e le attività di ESG advisoring. Nel corso dell'anno sono stati inoltre gestiti importanti progetti di business planning e budgeting a supporto sia dei piani imprenditoriali delle imprese clienti sia di specifici progetti di finanziamento. Per quanto riguarda la finanza agevolata, nel corso dell'anno appena concluso sono state attivate circa 100 consulenze, raccolti oltre 30 contratti e avviate operazioni per un valore complessivo superiore ai 15 milioni di euro, che si concretizzeranno nel corso del 2026 e del 2027. Le operazioni spaziano dalla consulenza specialistica al finanziamento bancario, fino alla gestione dei crediti d'imposta. L'attività è prevalentemente orientata al comparto delle PMI, dell'industria manifatturiera e del settore turistico ed alberghiero.Il percorso intrapreso ha rafforzato un modello di consulenza evoluto, che consente a RivieraBanca di proporsi non solo come intermediario finanziario, ma anche come intermediario economico, in linea con una visione di banca del territorio e di credito cooperativo moderno, smart e punto di riferimento per il tessuto imprenditoriale locale."La collaborazione con CDR è nata con l'obiettivo di offrire alle imprese clienti uno strumento agile per valutare le proprie caratteristiche distintive, in un quadro normativo in evoluzione – dichiara Gianluca Conti, direttore generale di RivieraBanca –. Dal primo progetto “La Bussola della Qualità”, poi declinata sul turismo balneare, abbiamo esteso progressivamente i servizi consulenziali: dal Credit Passport al Business Plan, fino alla Finanza Agevolata. Più di recente, l'introduzione del questionario ESG ci ha consentito di proporci come advisor sulla sostenibilità, accompagnando le imprese in percorsi di crescita consapevole"."Oggi le imprese si muovono in un mercato sempre più complesso – commenta Carlo Spagliardi, ceo di CDR Italia – con una normativa articolata che spesso finisce per scoraggiare l'accesso a strumenti e benefici che in realtà esistono e sono pienamente disponibili. Il nostro ruolo, come Credit Data Research, è proprio quello di semplificare questa complessità e affiancare le aziende passo dopo passo, aiutandole a trasformare opportunità normative e finanziarie in progetti concreti di sviluppo. Nel corso degli anni abbiamo accompagnato migliaia di PMI in percorsi di crescita, lavorando al fianco degli imprenditori e degli istituti di credito per rendere più leggibili, accessibili ed efficaci strumenti che, senza le giuste competenze, rischierebbero di rimanere inutilizzati".Tre numeri per orientarsi sull'iperammortamento 2026: sono ammessi anche gli ordini 2025 a patto che il bene venga consegnato nel 2026; gli investimenti devono essere effettuati dal 01/01/2026 al 30/09/2028 e, ai sensi dell'art. 109 TUIR, per i beni mobili rileva la data della consegna, a prescindere da quando sia sorto l'impegno contrattuale. Guardando ai prossimi mesi, la combinazione incentivi più credito potrà sostenere capex produttivi e green. Per le imprese che intendono cogliere il potenziale 2026, i passaggi chiave sono tre: diagnosi (valutazione fabbisogni e requisiti incentivanti), pianificazione (business plan e mix di fonti) ed execution (governance progetto, monitoraggio KPI e rendicontazione).Sul fronte ESG, il 2026 vede inoltre un'accelerazione delle richieste informative lungo la catena del valore: le PMI quotate rientrano nel perimetro CSRD, con possibilità di opt-out fino al 2028. Preparare metriche e processi di reporting, anche in forma light, favorisce il dialogo banca-impresa e l'accesso a soluzioni dedicate. Per il turismo, strumenti come FRI-Tur continuano a sostenere la riqualificazione delle strutture verso digitalizzazione ed efficienza, un ambito in cui la collaborazione banca-advisor può generare impatti rapidi sul territorio.
Fonte: Teleborsa