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51 minuti fa

Open Fiber potenzia rete nazionale: posati già oltre 2.000 km di nuova fibra

(Teleborsa) - Open Fiber ha già posato oltre 2.000 chilometri di nuovi cavi in fibra ottica nell’ambito di Backbone 2.0, il progetto avviato nel 2025 per potenziare la rete nazionale e creare nuovi collegamenti ad alta capacità tra le principali città italiane.Il backbone può essere considerato la “spina dorsale” della rete: l’infrastruttura che permette di trasportare grandi quantità di dati su lunghe distanze e di collegare tra loro città e nodi strategici. Con Backbone 2.0, Open Fiber sta realizzando nuove direttrici che si affiancano alla rete esistente, aumentando la capacità disponibile e creando percorsi alternativi per il traffico dati.Il piano prevede complessivamente oltre 3.200 chilometri di nuovi cavi, con il completamento delle attività previsto nel primo semestre del 2027.La nuova infrastruttura - spiega la nota -  permetterà inoltre a Open Fiber di ampliare la propria offerta con collegamenti in fibra spenta sulle tratte nazionali di lunga distanza. Si tratta di fibra che i clienti possono utilizzare e gestire direttamente con i propri apparati, configurandola in funzione delle specifiche esigenze di connettività.L’investimento risponde alla crescente domanda di capacità generata dallo sviluppo di data center, aree industriali e nuovi ecosistemi digitali, oltre che dall’arrivo sulle coste italiane di nuovi sistemi di cavi sottomarini. A settembre 2026 sono già disponibili sei importanti direttrici: Genova-Roma, passando per Sestri Levante, La Spezia, Livorno, Follonica, Grosseto e Tuscania; Milano-Genova; Milano-Bologna, attraverso Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; Bologna-Roma, attraverso Firenze, Arezzo e Viterbo; Milano-Padova, attraverso Bergamo e Vicenza; e Padova-Bologna.Il progetto proseguirà lungo la direttrice adriatica tra Bologna e Bari, passando per Ancona, e sulla tratta Genova-Torino, completando così l’ampliamento previsto dal piano.Andrea Lazzaroli, Head of Business Marketing di Open Fiber, commenta: !La crescita dei volumi di dati e lo sviluppo di nuovi servizi e data center stanno trasformando le esigenze delle reti di telecomunicazioni. Non basta aumentare la banda disponibile: servono infrastrutture con maggiore capacità, più flessibili e diversificate. Backbone 2.0 nasce proprio con questo obiettivo: costruire oggi una rete capace di accompagnare l’evoluzione dei servizi digitali e le esigenze di connettività di domani".Backbone 2.0 consentirà infatti di collegare le città lungo le nuove direttrici attraverso percorsi alternativi e complementari alla rete nazionale esistente. L’introduzione di nuove tecnologie permetterà inoltre di sviluppare servizi con latenza garantita e una gestione dinamica dei percorsi di rete, rendendo l’infrastruttura più flessibile e pronta a sostenere la crescita del traffico dati.
Fonte: Teleborsa