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Economia
55 minuti fa
Feuromed Future Lab 2026: IA e nuova politica industriale in focus alla Fiera del Levante
(Teleborsa) - Il tumultuoso sviluppo dell'Intelligenza Artificiale ed i suoi riflessi su industria, servizi, ricerca e organizzazione del lavoro, pone interrogativi non solo di carattere tecnologico, ma anche industriale e strategico: come trasformare l’innovazione in crescita, competitività e autonomia tecnologica. E' questo il tema centrale di Feuromed Future Lab 2026, svoltosi oggi alla Fiera del Levante di Bari, che ha chiamato all'appello istituzioni, imprese, università, centri di ricerca ed esperti, per confrontarsi sulle trasformazioni determinate dall’IA e sulla necessità di delineare una nuova politica industriale in grado di accompagnare il cambiamento.La giornata mette al centro quattro grandi questioni: ricerca e trasferimento tecnologico, competitività delle imprese, sicurezza e sovranità tecnologica, governance dell’innovazione e infrastrutture digitali. Il confronto guarda all’Italia e all’Europa, con particolare attenzione al ruolo del Mezzogiorno nella nuova geografia tecnologica e industriale.Ad aprire i lavori Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT. Fra gli interventi della giornata Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, dedicato al rapporto tra robotica e Intelligenza Artificiale e alle trasformazioni che queste tecnologie produrranno nell’industria, nei servizi e nella vita quotidiana.Sul rapporto tra ricerca e industria sono intervenuti , tra gli altri, Manuel Roveri, professore ordinario del Politecnico di Milano e vice-direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, con un focus sull’IA come leva per aumentare la competitività delle imprese, e Michele Ruta, professore ordinario dell’Università degli Studi di Bari. Nel confronto è' intervenuto anche Luciano Violante, già presidente della Camera dei Deputati.Su "AI, sicurezza e sovranità tecnologica" è intervenuto Carmelo Antonio Ardito, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni al Politecnico di Bari e direttore del nodo locale del CINI Cybersecurity National Lab, mettendo in evidenza come sicurezza dei dati e cybersecurity siano direttamente connessi alla competitività industriale e alla capacità del Paese di governare la trasformazione digitale.Il confronto si è poi spostato sul tema del rapporto tra Intelligenza Artificiale e politica industriale e sulla capacità del sistema produttivo di trasformarla in investimenti, produttività e nuovo valore. Su questo aspetto è intervenuto Andrea Pagnin, Chief Business Officer di Generative Biotics, mentre il confronto sulla governance dell’innovazione si è concentrato sulla strategia italiana ed europea per l’IA e sull’evoluzione del quadro regolatorio. Tra i protagonisti di questa sessione Brando Benifei, eurodeputato e relatore del Parlamento europeo per l’AI Act, e Andrea Zincone, partner di Eversheds Sutherland Studio Legale, chiamati ad approfondire il rapporto tra regolazione, innovazione e competitività delle imprese.Focus sul ruolo del Mezzogiorno nella costruzione della nuova geografia digitale europea. Data center, infrastrutture energetiche e digitali, competenze e capacità di attrarre investimenti rappresentano infatti alcuni dei fattori destinati a incidere sulla distribuzione territoriale della nuova economia dell’IA. Al confronto partecipano Angelo Brutto, consigliere della Regione Calabria; Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia; Gianluigi De Gennaro, responsabile scientifico del CeRBA e professore associato dell’Università degli Studi di Bari; Ignazio Macaluso, Associate Director Risk Management e AI Innovation Lead for Italy di Turner & Townsend; Daniele Petecchi, Global Head of Data, AI and R&D Solutions di Pirelli.Il quadro scientifico e istituzionale è completato dall’intervento di Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria e coordinatore del Comitato di esperti del Governo per la Strategia Nazionale sull’Intelligenza Artificiale.In chiusura di giornata una riflessione sulle prospettive del Paese e sulla necessità di costruire un ecosistema capace di tenere insieme innovazione tecnologica, crescita economica, lavoro e competenze. Tra gli interventi quello di Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia, e di Patrizio Bianchi, già ministro dell’Istruzione, nell’ambito del confronto dedicato alla costruzione dell’Italia dell’Intelligenza Artificiale.
Fonte: Teleborsa