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1 ore fa

Carpentieri (Consumerismo): "Regole eque per aiutare le famiglie indebitate"

(Teleborsa) - "Il sovraindebitamento coinvolge sempre più famiglie cosiddette normali, che non riescono più a far fronte ai debiti perché non proporzionati al reddito disponibile”. È quanto evidenzia Elvira Carpentieri, responsabile dello ‘Sportello Ripartenza’ di Consumerismo, sottolineando come le cause siano molteplici: perdita del lavoro, malattie, separazioni coniugali, chiusura di attività, aumento del costo della vita e dei tassi di interesse. “Ci troviamo di fronte a una fragilità economica crescente, in cui le entrate non riescono più a sostenere le uscite”, aggiunge.A intervenire sul tema è una proposta di legge recentemente presentata dalla deputata Letizia Giorgianni, che mira a modificare il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, con l’obiettivo di rendere più efficaci e accessibili le procedure di gestione del sovraindebitamento."Parliamo di un fenomeno che riguarda milioni di famiglie italiane - sostiene Giorgianni - e che troppo spesso viene affrontato con strumenti ancora lenti, disomogenei e difficili da utilizzare per chi si trova già in una condizione di estrema fragilità economica. La proposta nasce dall’ascolto diretto di cittadini, associazioni e realtà che ogni giorno si confrontano con il dramma del debito bancario e familiare”.Le criticità dell’attuale sistema emergono con evidenza. Carpentieri sottolinea che, anche dopo la presentazione dell’istanza di sovraindebitamento, “le procedure esecutive, come pignoramenti di casa o stipendio, non vengono automaticamente sospese, con il rischio concreto di perdere beni fondamentali proprio mentre si tenta di riorganizzare la propria situazione debitoria”.Tra le proposte della PDL anche l’esclusione automatica dalla liquidazione di un bene indispensabile come l’auto di famiglia, nel caso in cui sia di modesto valore.“Occorre evidenziare - sostiene Carpentieri - l’impegno di Consumerismo No Profit che, sotto la guida del presidente Luigi Gabriele, ha promosso un dialogo costante tra istituzioni e professionisti del settore. Questo confronto ha permesso di far emergere le principali criticità applicative riscontrate sul territorio, contribuendo in modo significativo allo sviluppo di soluzioni più efficaci per la tutela dei debitori”.Secondo Francesco Cacciola, presidente dell'Osservatorio nazionale sul debito con banche e finanziarie, la riforma punta “a rendere le procedure più rapide ed equilibrate, consentendo a chi ha attraversato difficoltà importanti di recuperare una condizione di vita dignitosa”.Tra gli interventi previsti, particolare attenzione è riservata alla necessità di tempi più brevi, alla sospensione immediata delle azioni esecutive e alla tutela dei beni essenziali, oltre al superamento delle attuali disparità tra contribuenti.A ciò si aggiungono le difficoltà burocratiche, legate alla richiesta di documentazione spesso risalente nel tempo e complessa da reperire. Inoltre, come osserva Cacciola, “permane un’eccessiva discrezionalità dei tribunali nella valutazione delle domande, che comporta differenze applicative sul territorio e rende necessario introdurre criteri più uniformi a livello nazionale”.“Qualche mese fa - segnala il numero uno dell’Ond - abbiamo aiutato un autotrasportatore che aveva 200mila euro di debiti e percepiva uno stipendio di 1200 euro. Al termine della procedura ha dovuto pagare soltanto 20mila euro attraverso una rata sostenibile”.
Fonte: Teleborsa