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Mediocredito Centrale, utile 1Q 2026 in linea a 21,1 milioni di euro con commissioni nette in crescita
(Teleborsa) - Mediocredito Centrale ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con un utile consolidato pari a 21,1 milioni di euro, in linea con l’utile medio dei trimestri 2025 nonostante il calo dei tassi (rispetto ai 30,2 milioni al 31 marzo 2025). In particolare, Mediocredito Centrale ha conseguito un utile di 11,7 milioni (9,1 milioni 1Q25), Cassa di Risparmio di Orvieto un utile di 2,9 milioni (2,3 milioni 1Q25) e BdM Banca un utile di 5,58 milioni (15,02 milioni 1Q25). Rientrano nel consolidato anche i risultati di Artigiancassa, che contribuisce per la prima volta al risultato economico di Gruppo e chiude il trimestre con una perdita di 0,4 milioni, essendo in fase di start up come da programma. Il gruppo segnala un -5,7% per il margine di interesse che si attesta a 68,6 milioni, rispetto a 72,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente; un +3,3% per le commissioni nette che sono pari a 46,9 milioni, rispetto a 45,4 milioni al 31 marzo 2025. Increscita anche le commissioni sia per le attività agevolative pari a 13,8 milioni (+10%) sia per le attività bancarie 33,1 milioni (+0,7%). Rilevante il contributo delle commissioni sul margine di intermediazione (39,8% rispetto a 34,8% al 31 marzo 2025) in linea con i best performer di mercato. Il cost/income ratio sale al 71% rispetto al 61,2% al 31 marzo 2025.Aumentano gli impieghi netti a clientela che sfiorano i 10 miliardi (9,99 miliardi) rispetto a 9,60 miliardi al 31 dicembre 2025 (+4%). La raccolta diretta è sostanzialmente stabile, attestandosi a 12.762,9 milioni (12.801,2 milioni al 31 dicembre 2025). Continua il supporto all'economia: erogati nel trimestre oltre 650 milioni di euro a favore del tessuto imprenditoriale e delle famiglie. Il grado di copertura dei crediti deteriorati su base aggregata è in crescita al 42,9% dal 42,5% di fine 2025, grazie all’incremento degli accantonamenti. L'NPL ratio lordo e netto è pari rispettivamente al 4,2% e 2,5% rispetto al 4% e al 2,4% del 31 dicembre 2025. Il 71,8% dei crediti deteriorati è collateralizzato.CET1/Tier1 al 15,70% e Total capital ratio al 16,79%, in calo rispetto a 15,96% e 17,04% al 31 dicembre 2025, in cui beneficiavano del trattamento temporaneo “quick fix”, ma con importanti buffer rispetto ai requisiti SREP. Solida posizione di liquidità con LCR pari a 158%, NSFR > 100%.
Fonte: Teleborsa