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58 minuti fa

Chiusura in rialzo per le Borse europee, Brent a 100 dollari nonostante rilascio G7

(Teleborsa) - Chiusura in rialzo per le Borse europee, in una giornata contraddistinta da una certa volatilità, anche se il Brent non riesce a scendere sotto i 100 dollari nonostante nel pomeriggio i paesi del G7 abbiano concordato il rilascio coordinato, tramite l'International Energy Agency (IEA), di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi nell'arco di quattro mesi con avvio immediato; tale misura, si legge nella dichiarazione dei leader a margine della videoconferenza convocata dalla Francia (presidente di turno del G7), prevede un rilascio "sostanzioso e anticipato" di diesel - da parte dei membri e dei partner del G7 - entro i primi 20 giorni.Il dato più osservato della giornata, nel Vecchio Continente, è stato l'inflazione dell'Eurozona, che nella misura armonizzata preliminare di settembre è salita al 3,8% a/a dal 3,2% di agosto, superando lievemente le attese (3,7%) e raggiungendo il livello più elevato dal settembre 2023. L'accelerazione riflette principalmente il rincaro di petrolio e gas legato alle tensioni in Medio Oriente (energia +19% a/a circa), mentre la componente core è aumentata solo marginalmente al 2,5% dal 2,4%, in linea con le attese.Negli Stati Uniti l'evento clou è stato la pubblicazione dell'employment report di settembre, che è risultato peggiore delle aspettative: contro attese di stabilità, il tasso di disoccupazione è salito marginalmente al 4,2% (favorito da un leggero incremento di quello di partecipazione), mentre i nuovi occupati non agricoli si sono attestati a 29 mila unità (contro 90 mila previste), con un'ampia revisione dei dati dei due mesi precedenti (la variazione di luglio è passata a -10 mila da +21 mila e quella di agosto a +133 mila da +162 mila).Pur mantenendosi su livelli elevati, sono in calo i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, sostenuti dal rallentamento del mercato del lavoro statunitense e dal rientro delle quotazioni energetiche. Rimane alta l'attenzione sull'OAT francese, perchè il mercato continua a mostrare scetticismo sulla capacità della Francia di riportare sotto controllo i conti pubblici e teme che l'aumento dei costi di finanziamento possa pesare sulla crescita dei Paesi più indebitati dell'area euro. L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,126. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.139,2 dollari l'oncia, in calo dello 0,95%. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 90,3 dollari per barile, in netto calo del 2,77%. Lo Spread migliora, toccando i +116 punti base, con un calo di 3 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,62%. Tra gli indici di Eurolandia si muove in territorio positivo Francoforte, mostrando un incremento dell'1,17%, resistente Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,32%, e denaro su Parigi, che registra un rialzo dello 0,79%. Il listino milanese mostra un timido guadagno in chiusura, con il FTSE MIB che ha messo a segno un +0,49%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 53.036 punti. Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,09%); sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,34%. In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo STMicroelectronics (+6,67%), Technoprobe (+5,99%), Prysmian (+3,96%) e Inwit (+2,28%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Telecom Italia, che ha terminato le contrattazioni a -2,45%. Spicca la prestazione negativa di Fincantieri, che scende dell'1,98%. Amplifon scende dell'1,95%. Pensosa Unipol, con un calo frazionale dell'1,11%. Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, D'Amico (+3,79%), BF (+3,39%), SOL (+2,22%) e Carel Industries (+2,15%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Revo Insurance, che ha terminato le contrattazioni a -5,60%. Calo deciso per Banca Ifis, che segna un -5,12%. Sensibili perdite per BFF Bank, in calo del 3,86%. Sotto pressione TXT E-solutions, con un forte ribasso del 3,55%.
Fonte: Teleborsa