Breaking News
Finanza
1 ore fa
Bce, si va verso tassi invariati nel 2026: economia Euro Zona "resiliente" nonostante shock
(Teleborsa) - La Banca Centrale Europea ha pubblicato oggi il resoconto della riunione di politica monetaria del 4-5 febbraio, dipingendo il quadro di un’economia dell'area euro "sorprendentemente resiliente" ma circondata da un'incertezza globale "radicale". Nonostante i venti contrari, il Consiglio direttivo ha confermato la stabilità dei tassi, prevedendo che l'inflazione si stabilizzerà al target del 2% nel medio termine.L'analisi finanziaria, presentata da Isabel Schnabel, ha evidenziato come i mercati abbiano imparato a "guardare oltre il rumore" delle tensioni geopolitiche. Un esempio emblematico è stata la minaccia tariffaria statunitense legata all'interesse per la Groenlandia del 17 gennaio 2026, che ha scatenato solo "correzioni di breve durata nei mercati azionari e obbligazionari". Gli investitori, pur mantenendo un approccio pro-rischio, hanno iniziato a proteggersi dai "rischi di coda" riallocando capitali verso i metalli preziosi e riducendo l'esposizione verso gli asset denominati in dollari.Proprio il dollaro è stato protagonista di una "marcata svalutazione", che ha portato l'euro ad apprezzarsi dell'1% rispetto alla divisa americana. Tuttavia, la BCE sottolinea che tale movimento è stato guidato interamente dalla "debolezza del dollaro piuttosto che dalla forza dell'euro".Sul fronte della crescita, l'area euro ha mostrato una tenuta superiore alle aspettative, con un PIL in aumento dello 0,3% nell'ultimo trimestre del 2025. Alcuni membri del Consiglio hanno descritto la situazione attuale in termini di "Goldilocks" (riccioli d'oro), ovvero un'economia né troppo calda né troppo fredda, capace di crescere robustamente nonostante gli shock esterni.Tuttavia, è emersa una forte preoccupazione per il cosiddetto "secondo shock cinese". La Cina è ormai percepita come il "principale concorrente dell'Europa sia nei mercati interni che in quelli esterni", grazie a una presenza crescente in prodotti tecnologici avanzati. Sebbene l'afflusso di beni cinesi a basso costo possa sostenere i redditi reali nel breve termine, il Consiglio ha avvertito che ciò potrebbe "spingere l'area euro nuovamente in una trappola della liquidità" e causare la scomparsa di settori industriali chiave come quello dell'acciaio.Philip Lane ha osservato che l'inflazione headline è scesa all'1,7% a gennaio, trainata dal calo dei prezzi dell'energia (-4,1%). Per il 2026, le aspettative si attestano intorno all'1,8%, supportate da una "moderazione salariale" prevista al 2,4%, un valore "marcatamente inferiore al tasso del 3,2% registrato nel 2025".Nonostante l'ottimismo, restano monitorati i prezzi del gas, saliti del 32% a causa del freddo intenso che ha ridotto gli stoccaggi al "livello critico del 30%". La BCE conclude che, in questo scenario di "incertezza Knightiana", l'approccio dipendente dai dati rimane l'unica via percorribile, mantenendo i tassi invariati per tutto il 2026. I banchieri centrali, hanno infatti sostenuto che "l'attuale livello dei tassi garantisce flessibilità sufficiente per agire in risposta agli shock, visti i rischi sull'inflazione in entrambe le direzioni e prendendo in considerazione un ampio spettro di possibili scenari".
Fonte: Teleborsa