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1 ore fa
Borse europee in profondo rosso dopo nuovi danni a strutture energetiche in Medio Oriente
(Teleborsa) - Borse europee in profondo rosso dopo i nuovi attacchi a infrastrutture energetiche nel Medio Oriente, con conseguente ulteriore rialzo delle quotazioni di petrolio e gas. In particolare, l'Iran ha colpito un'importante raffineria saudita sul Mar Rosso e un impianto di esportazione di GNL in Qatar, in seguito all'attacco israeliano al giacimento di gas iraniano di South Pars. Gli attacchi iraniani hanno danneggiato impianti che producono il 17% della capacità di esportazione di gas naturale liquefatto di QatarEnergy e ci vorranno dai tre ai cinque anni per ripararli, ha dichiarato a Reuters il CEO Saad al-Kaabi. Il Qatar fornisce un quinto del gas naturale liquefatto mondiale.Intanto, Regno Unito, Giappone, Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiedono all'Iran di cessare gli attacchi contro siti energetici e altre infrastrutture civili e di porre fine al blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz.Sul fronte delle banche centrali, la BCE ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento al 2%, in linea con le attese, ma ha detto di stare monitorando attentamente l'effetto dell'aumento dei prezzi dell'energia su crescita e inflazione mettendo in chiaro di essere pronta a intervenire qualora fosse necessario.Nella riunione terminata ieri la Fed ha scelto, in linea con le attese, di mantenere i tassi invariati al 3,5-3,75%. La decisione è stata assunta con l'unico voto dissenziente di Miran, favorevole a un taglio di -25pb. In conferenza stampa il presidente Jerome Powell ha sottolineato l'elevata incertezza del momento, affermando che "è troppo presto per conoscere la portata e la durata dei potenziali effetti sull'economia" dello shock petrolifero che, secondo il presidente Fed, farà comunque salire nel breve termine l'inflazione (di qui il ritocco al rialzo delle stime).Stamane la Banca del Giappone (BoJ) ha lasciato i tassi d'interesse invariati allo 0,75% con un voto non unanime (8-1) dei membri del Consiglio; la BoJ ha motivato la prudenza della decisone con l'incertezza derivante dal conflitto. La Banca nazionale svizzera (Bns) ha mantenuto il tasso di riferimento allo 0%, a fronte di un'impennata del franco svizzero causata dal conflitto che coinvolge l'Iran. La Bank of England (BoE) ha votato "all'unanimità" per mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento al 3,75% giovedì. Leggera crescita dell'euro / dollaro USA, che sale a quota 1,152. L'Oro crolla a 4.607,7 dollari l'oncia, lasciando sul tavolo il 4,38%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento (+1,39%), raggiunge 97,66 dollari per barile. Torna a salire lo spread, attestandosi a +81 punti base, con un aumento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,76%. Nello scenario borsistico europeo lettera su Francoforte, che registra un importante calo del 2,52%, scende Londra, con un ribasso del 2,37%, e crolla Parigi, con una flessione dell'1,85%. Pioggia di vendite sul listino milanese, che scambia con una pesante flessione del 2,39%; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 45.907 punti, in forte calo del 2,41%. In forte calo il FTSE Italia Mid Cap (-2,64%); sulla stessa linea, pesante il FTSE Italia Star (-1,97%). Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, tonica ENI che evidenzia un bel vantaggio del 3,51%. Amplifon avanza dell'1,31%. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Inwit, che prosegue le contrattazioni a -14,01%. Vendite a piene mani su Prysmian, che soffre un decremento del 5,69%. Pessima performance per Mediobanca, che registra un ribasso del 4,53%. Sessione nera per Ferrari, che lascia sul tappeto una perdita del 4,28%. Tra i protagonisti del FTSE MidCap, BFF Bank (+5,54%), Philogen (+2,64%), Reply (+1,56%) e Technogym (+1,43%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Technoprobe, che continua la seduta con -16,02%. In perdita D'Amico, che scende del 9,69%. Pesante Interpump, che segna una discesa di ben -5,56 punti percentuali. Seduta negativa per MARR, che scende del 5,42%.
Fonte: Teleborsa