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Economia
48 minuti fa
Commercio, intesa su Ue-Cina sulle auto ibride: si punta a dimezzare l'export cinese
(Teleborsa) - Cina e Unione europea hanno raggiunto un'intesa sul commercio di veicoli ibridi "in modo conforme alle regole dell'Omc", al termine della seconda riunione delle Consultazioni sul commercio e sugli investimenti (Tic), tenuta l'8 e il 9 ottobre a Pechino tra il ministro del Commercio cinese Wang Wentao e il commissario Ue al Commercio Maroš Šefcovic. Lo riferisce una dichiarazione congiunta, che non fornisce dettagli sui termini dell'intesa. Le due parti proseguiranno inoltre le procedure sugli impegni sui prezzi delle aziende, nel caso antisovvenzioni sulle auto elettriche.Šefcovic ha chiarito la portata dell'accordo: "Abbiamo raggiunto una comprensione condivisa per moderare le esportazioni cinesi di ibride e ibride plug-in verso l'Ue. Questo apre la prospettiva di tagliare le esportazioni cinesi di oltre la metà". Il commissario ha indicato anche un secondo risultato: "Un'intesa per migliorare l'accesso al mercato cinese per una serie di prodotti Ue attraverso dazi Mfn più bassi", dalle componenti auto all'olio d'oliva alle calzature, per quasi 4 miliardi di euro di export attuale e almeno 225 milioni di euro di risparmio sui dazi.Terre rare e altre inteseTerzo punto, la facilitazione delle licenze di esportazione cinesi per terre rare e magneti permanenti. La Cina continuerà a velocizzare le licenze tramite il meccanismo fast-track, mentre l'Ue lavorerà con gli Stati membri sulle licenze prioritarie per i beni a duplice uso diretti in Cina. Le parti hanno inoltre concordato il dialogo su dispositivi medici, regionalizzazione per i prodotti animali colpiti dalla bluetongue, sistemi di prenotazione computerizzati, cosmetici e farmaceutici, oltre a un dialogo tecnico sul regolamento sulle sovvenzioni estere."Un passo cruciale"Per Šefcovic si tratta di "un passo cruciale, ma solo il primo", nel percorso di riequilibrio di un deficit commerciale che è "una montagna" per l'Ue: "Dove il dialogo non può produrre risultati, l'Ue userà i propri strumenti per garantire un riequilibrio". La decisione finale spetterà ai leader al prossimo Consiglio europeo. Le parti si rivedranno a livello ministeriale in videoconferenza a gennaio, con il terzo round delle Tic a marzo 2027.(Foto: CHUTTERSNAP on Unsplash)
Fonte: Teleborsa