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54 minuti fa

Maxi-sanzioni Agcom per lo spoofing, la soddisfazione di consumatori, imprese e sindacati: "finalmente cambio di passo"

(Teleborsa) - Le sanzioni disposte dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti di Retelit Digital Services  e Tekmind  "segnano un cambio di passo nel contrasto al telemarketing illecito: dopo l’introduzione dei filtri anti-spoofing, l’attività di vigilanza risale ora lungo la filiera telefonica e chiama direttamente in causa i soggetti assegnatari delle numerazioni". Con le delibere n.229/26/CONS e 230/26/CONS del 23 settembre 2026, AGCOM ha irrogato sanzioni pari rispettivamente a 700.000 euro e 122.500 euro. Le contestazioni riguardano la mancata attuazione delle misure di verifica sulla correttezza delle numerazioni utilizzate dai call center, inclusa la generazione di numeri tramite spoofing, e la gestione delle numerazioni assegnate secondo adeguati criteri di diligenza. Lo sottolinea la coalizione composta dalle associazioni dei consumatori (Assoutenti A.P.S., Codacons, Federazione iConsumatori, Movimento Difesa del Cittadino APS e Associazione URT), dalle imprese dei contact center (AssoCall-Confcommercio) e dai rappresentanti dei lavoratori (Federazione Nazionale UGL Terziario), già promotori dell'esposto all'Antitrust e della denuncia alla Commissione UE contro le storture dell'Art. 51 del Codice del Consumo."Accogliamo con estremo favore l'intervento dell'AGCOM - dichiarano congiuntamente le sette organizzazioni - che segna un cambio di paradigma fondamentale: per la prima volta si sanzionano pesantemente non solo i soggetti ignoti che effettuano materialmente le chiamate in spoofing in sfregio alle regole, ma gli operatori telefonici che ne consentono il transito sulle proprie reti. Le sanzioni odierne, infatti, si innestano sul solco delle segnalazioni e delle indagini sulle chiamate "sospette" raccolte dalle associazioni a partire da novembre 2025, data di entrata in vigore dei filtri di rete anti-spoofing imposti proprio dall'Autorità"I 191 milioni di chiamate fraudolente bloccate – proseguono le organizzazioni - dimostrano che l'illegalità si annida nelle reti opache e nei traffici esteri camuffati. Questo dimostra, ancora una volta, quanto sia miope e dannosa l'attuale impostazione legislativa (come l'Art. 51 del Codice del Consumo e il DDL 1942 al Senato) che criminalizza e paralizza esclusivamente le aziende regolari, tracciabili e che creano occupazione in Italia, lasciando invece campo aperto ai veri criminali che usano tecnologie per nascondersi. Le organizzazioni ribadiscono che il contrasto al telemarketing abusivo deve fondarsi su tre elementi: identificazione certa del chiamante, responsabilità lungo tutta la filiera e partecipazione attiva dei cittadini attraverso segnalazioni precise e documentate.
Fonte: Teleborsa