Breaking News
Economia
53 minuti fa
Raid ucraini costringono Russia a importare la benzina
(Teleborsa) - Gli attacchi ucraini su diverse raffinerie e lo stop di alcuni impianti per i regolari lavori di manutenzione hanno costretto al Russia, secondo produttore mondiale di petrolio, ad importare carburanti da altri Paesi per cercare di far fronte alla carenza sul mercato interno. Ad ammettere ufficialmente una circostanza di cui i media già parlavano da quale tempo, è lo stesso vice primo ministro Alexander Novak, responsabile per il settore energetico. Ammissione che arriva anche da Vladimir Putin in persona. Gli attacchi delle forze di Kiev su siti industriali e centri logistici e commerciali non hanno "conseguenze critiche" ma "certamente danneggiano" l'economia russa. Un computo delle conseguenze dei bombardamenti ucraini sempre più in profondità sul territorio russo - nelle ultime ore è stata colpita una raffineria a Ufa, a 1.400 chilometri dal confine - è stato fatto durante una riunione del Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali, al quale ha presenziato lo stesso capo del Cremlino. Al centro della discussione non solo gli attacchi agli impianti di raffinazione, ma anche ai magazzini e centri logistici di Wildberries, società leader del commercio online russo, alla quale un grandissimo numero di piccole e medie aziende devono gran parte del loro fatturato.
Fonte: Teleborsa