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53 minuti fa
Jackson Hole: trampolino o sala d'attesa?
(Teleborsa) - Come ogni fine estate tornano i riflettori su Jackson Hole, l'evento clou della stagione estiva, che in molti casi ha rappresentato una ripartenza ed una rottura con il passato. L'appuntamento annuale organizzato dalla Fed di Kansas City in Wyoming, su temi di più varia natura, negli ultimi anni ha spesso rappresentato un trampolino di lancio per un nuovo corso della politica monetaria della Fed. E mai come quest'anno il meeting dei banchieri c entrali rappresenta un importante test per il nuovo presidente Kevin Warsh. Warsh deve certamente affrontare una prova cruciale, in uno scenario dominato dall'incertezza e dalla rapida ascesa dei rendimenti dei titoli di Stato USA, spintisi su nuovi record trentennali. Lo scenario macroeconomico resta complesso, con un'inflazione che spinge al rialzo ed un mercato del lavoro che rallenta, rendendo più complicato definire un percorso di politica monetaria con i tassi d'interesse. I mercati sono in fibrillazione da qualche tempo ed il tentativo del Segretario al Tesoro Scott Bessent di raffreddare l'ascesa dei rendimenti con un raddoppio delle operazioni di buyback non è andato a buon fine. Cosa aspettarsi in questo quadro?Innovazione e pagamenti: il tema di questa edizione del simposio di Jackson Hole offre una scappatoia al Presidente della Fed, che ha già "rottamato" la forward guidance, prediligendo l'effetto sorpresa della politica monetaria. Non ci si aspetta dunque che Warsh riveli molto di quel che farà il FOMC in autunno, posto che la probabilità di un aumento deo tassi a settembre è piuttosto bassa (attorno al 40%) ed un intervento più probabile entro dicembre, dopo che l'inflazione PCE, una misura più attendibile attentamente osservata dalla Fed, ha confermato una piccola spinta al rialzo al 3,3%. Più probabile che il numero uno della banca centrale eviti di parlare della politica monetaria, limitandosi a ribadire che il focus è sulla lotta all'inflazione e sull'indipendenza della Fed, e si mantenga su temi più generali, fornendo maggiori informazioni sulle cinque task force da lui create. "I mercati cercano rassicurazioni sia sul fronte dell’inflazione sia su quello obbligazionario. Tuttavia, poiché Warsh predilige una comunicazione meno prescrittiva, è più probabile che chiarisca i principi che guideranno la Fed, anziché anticipare precise scelte di politica monetaria", afferma Kevin Thozet, membro del Comitato Investimenti di Carmignac, aggiungendo che i "rischi sono asimmetrici" sia per un discorso in senso restrittivo (hawkish), che per una sorpresa in senso accomodante (dovish), mentre "un intervento con poche indicazioni, che non riuscisse a convincere gli investitori, intensificherebbe le pressioni sulla parte lunga della curva" dei tassi.."È tuttavia improbabile - sottolinea Harvey Bradley, portfolio manager del BNY Mellon Absolute Return Bond Fund - che vengano definite tutte le implicazioni per il futuro assetto della politica monetaria della Fed. Questa incertezza dovrebbe mantenere elevata la volatilità dei mercati". Anche James Smith, economista di ING Bank, concorda che l'intervento di Warsh "rischia di immettere ulteriore volatilità in un mercato obbligazionario già in fermento".A luglio, Warsh era stato accusato di aver dato segnali "confusi" ai mercati. Per questo motivo ora i mercati sperano in una linea più chiara sulla politica monetaria. David Norris, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management (Vontobel), "quello di Warsh dovrà essere un intervento di forte impatto per chiarire gli obiettivi di politica monetaria della Fed: un discorso che definirà, con ogni probabilità, il corso della sua presidenza. In particolare, dovrà spiegare come la banca centrale intenda rispondere all'inflazione elevata e alle attuali condizioni economiche". Fra i temi che ci si attende che Warsh chiarisca c'è, in primis, la strategia sui tassi d'interesse (almeno le linee guida), la validità e portata di una "Fed più silenziosa" (assenza di forward guidance e relativo impatto su incertezza e volatilità) ed, infine, il giudizio e le relazioni con il Tesoro USA e con il fallito tentativo di calmierare i rendimenti a lungo termine.Warsh parlerà domani, venerdì 28 agosto alle ore 16 (ora italiana). Non è ancora noto il titolo del suo discorso introduttivo, nè se il numero uno della Fed rispetterà la tradizione e userà Jackson Hole per "sorprendere" i mercati. L'effetto "wow" è atteso, ma non scontato.
Fonte: Teleborsa