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Economia
2 ore fa
Caro bollette, Pichetto: stiamo valutando nuovi strumenti
(Teleborsa) - Sul costo dell'energia "è sempre alta l'attenzione del Governo verso famiglie e imprese" e "si sta al riguardo valutando l'introduzione di strumenti volti a contrastare nel breve termine l'elevato costo delle bollette energetiche". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, rispondendo a un'interrogazione nel corso del question time alla Camera. Poi, ha proseguito, "stiamo lavorando a un pacchetto organico di riforma che vuole progressivamente abbattere nel tempo l'aggravio degli oneri generali di sistema per i cittadini e le imprese, garantendo soprattutto la competitività del tessuto delle piccole e medie imprese". "Ci rendiamo conto che dobbiamo garantire rapidamente la competitività del tessuto produttivo italiano in un contesto europeo in cui vi sono mix di generazione differenziati tra loro" ha concluso Pichetto."Sono in fase di definizione ulteriori strumenti affinché i consumatori possano stipulare contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi calmierati", ha detto il Ministro sottolineando che "Una delle più recenti riforme del Pnrr è stata attuata proprio mediante la revisione della disciplina in materia di contratti a lungo termine (Ppa) di energia rinnovabile, prevedendo l'intervento del Gse quale garante di ultima istanza, a beneficio dei soggetti interessati. Uno degli obiettivi del Governo è garantire la contrattualizzazione di energia a prezzi calmierati da parte delle piccole e medie imprese manifatturiere che più di tutte scontano il tema del caro energia", ha detto Pichetto. "Inoltre, norme come la risoluzione della saturazione virtuale della rete o la gas release vanno nella direzione di modificare strutturalmente il quadro regolatorio per favorire il reale sviluppo degli impianti o l'accesso calmierato ai prezzi dell'energia. Pertanto, resta fermo l'impegno del Governo di ridurre l'esposizione finale dei consumatori finali e delle imprese alla volatilità dei prezzi di mercato"- "L'estensione della durata concessoria è funzionale alla possibilità di finanziare investimenti strutturali di carattere straordinario e non riconducibile a quelli operati in passato, in quanto connessi all'obiettivo, di comune auspicio, della transizione energetica", ha detto rispondendo sul tema della remunerazione per i concessionari della distribuzione e della trasmissione di energia elettrica. "Si dovrà pertanto veicolare la rapida crescita della generazione rinnovabile, e la gestione avanzata di un sistema sempre più decentralizzato, con la diffusa presenza di prosumer e di flussi energetici bidirezionali. Il sistema dovrà anche sostenere l'estesa elettrificazione dei consumi - che include l'espansione dei data center locali e dei nuovi carichi industriali - la gestione di eventi meteo estremi sempre più frequenti attraverso reti più resilienti e digitalizzate, e il consolidamento di un'infrastruttura critica ormai esposta alle aumentate tensioni geopolitiche", ha detto Pichetto. Per il ministro "in assenza di un orizzonte concessorio coerente, c'è il rischio concreto di un rallentamento negli investimenti indicati, con gravi ripercussioni su sicurezza, resilienza e competitività del sistema-Paese". "Si rappresenta - ha aggiunto Pichetto - che la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e quindi dei ricavi, è nella competenza di Arera. Secondo la vigente normativa, all'Autorità è demandata la definizione di un sistema tariffario certo e trasparente per i servizi regolati di trasmissione e distribuzione. Per il raggiungimento di tali obiettivi, essa opera secondo criteri di efficienza, affidabilità e qualità del servizio, sostenibilità ambientale e promozione della concorrenza, in linea con la normativa comunitaria vigente in materia".
Fonte: Teleborsa