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1 ore fa
Beer&Food Attraction 2026: zero alcohol e mixology i protagonisti dell'11° edizione
(Teleborsa) - Procede alla Fiera di Rimini l'11ª edizione di Beer&Food Attraction, la manifestazione B2B di Italian Exhibition Group che fino al 17 febbraio riunisce in riviera il mondo del fuori casa. Nei 14 padiglioni si muove un sistema di filiere che conta oltre 600 espositori da 16 Paesi e 130 buyer internazionali da 45 nazioni.Tra i padiglioni emerge un messaggio chiaro: il bar non è più solo un luogo di consumo, ma un sistema che deve essere smart e sostenibile. Cresce l'integrazione tra mondo birrario e distillazione: birrifici che ampliano l'offerta con spirits propri, distillati ottenuti da basi brassicole (le stesse utilizzate per la birra), proposte che uniscono cultura craft e mixology (la cui area dedicata quest'anno è cresciuta del 39%). Si moltiplicano i cocktail ready to drink in fusto, pensati per locali ad alta rotazione: qualità standardizzata, tempi di servizio ridotti, maggiore controllo dei costi. L'esperienza diventa sempre più importante, con nuovi bicchieri studiati per valorizzare aromi e texture e sistemi di spillatura evoluti. Parallelamente, il low e no alcohol compie un salto di maturità: non più semplici alternative, ma prodotti con una propria identità aromatica.Grande risalto anche per l'innovazione con il Lorenzo Cagnoni Award 2026, il riconoscimento dedicato alle soluzioni più innovative per il settore Out of Home, realizzato in partnership con ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori e ICE Agenzia. Tra le start-up, il primo posto è andato a Crave Srl, che porta nel foodservice l'intelligenza dei dati: una piattaforma digitale capace di leggere i dati in tempo reale per aiutare locali e fornitori a capire cosa vendere e quando e quanto ordinare, riducendo gli sprechi.Durante la cerimonia di apertura, Maurizio Ermeti (presidente Italian Exhibition Group) ha dichiarato: “A meno di un mese dal grande successo di SIGEP, siamo orgogliosi di inaugurare oggi Beer&Food Attraction 2026, un'altra perla strategica della nostra divisione Food & Beverage. Beer & Food è già leader in Europa per la sua offerta di birre, dalle artigianali a quelle prodotte dai grandi gruppi, ed è una manifestazione sempre più rilevante nel settore beverage, grazie all'affiancamento con Mixology Attraction. Quest'ultimo è il nostro nuovo brand creato per sostenere l'evoluzione e la visibilità della bar industry e di tutto il mondo della miscelazione, degli spirits, dei soft drinks, dei ready to drink, del low e no alcohol, fino alle acque. Abbiamo colto una tendenza strutturale di questo settore e l'abbiamo trasformata in un percorso di crescita, di innovazione e di internazionalizzazione”.Beer&Food Attraction quindi mostra un mondo del fuori casa in crescita, nonostante le difficoltà del settore, ed in piena evoluzione, come ha spiegato l'amministratore delegato di IEG Corrado Peraboni: "È una manifestazione che sta cambiando, sta attraversando insieme agli operatori di questo settore un mercato che si evolve. Abbiamo la crescita della mixology e la differenziazione di case produttrici che passano allo zero alcohol; abbiamo tanti cambiamenti di prodotto, cambiamenti della distribuzione e ovviamente anche momenti di crisi dovuti al fatto che si cresce per volumi nel fuori casa, ma non si cresce per numero di fruizioni da parte dei clienti. È un periodo di transizione che questa fiera sta accompagnando". Lo zero alcohol è un fenomeno trasversale che sta "influenzando" sia la birra che la mixology, trainato dalle preferenze dei giovani e degli appassionati di wellness, come ha raccontato Peraboni: "Sta succedendo un po' quello che accade, per esempio, nel mondo dei carboidrati, dove le aziende molto forti sulla pasta o sul riso stanno introducendo delle linee di prodotti proteici. Ecco, qui stiamo vedendo case produttrici di prodotti alcolici molto importanti che mantengono ovviamente il loro posizionamento, ma affiancano ai prodotti tradizionali quelli alcohol-free".La birra resta ovviamente la vera protagonista, sia della fiera che dei consumi degli italiani. La birra artigianale in particolare continua a crescere nei consumi fuori casa (+5% rispetto al 2024), come emerge dal panel 'Cosa ci ha insegnato il 2025. Abitudini, trend e aspettative nei consumi di birra e cibo fuori casa'. I dati Circana CREST indicano una tenuta complessiva del consumo di birra nel canale horeca, accompagnata però da una crescita delle referenze artigianali e speciali. Nell'analisi non è mancato un riferimento all'inasprimento del nuovo codice della strada: sul fronte dei comportamenti, il 20% dei consumatori dichiara una maggiore attenzione all'assunzione di alcol rispetto a un anno fa, anche se a domanda specifica, il 13% a maggio ribadiva di aver ridotto la frequenza di bar e ristoranti a causa della nuova legge, mentre a gennaio la quota era scesa all'8%. Secondo Confcommercio però, è emerso che il contesto macroeconomico mostra comunque segnali di maggiore fiducia: a dicembre i consumi natalizi sono cresciuti del +2,8% reale per famiglia rispetto al 2024, mentre il Black Friday ha raggiunto un valore di 4,9 miliardi di euro, in aumento del +19,5% a valori correnti. Anche la mobilità registra segnali positivi, con un +4,9% di viaggiatori italiani nel ponte dell'Immacolata.L'andamento dei consumi è invece stato approfondito nel talk 'Mercato dei consumi fuori casa fra carovita e inflazione. Tendenze e best practice per andare oltre la crisi', organizzato da Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori di settore, da cui emerge che il mercato Ho.Re.Ca. si attesta su oltre 100 miliardi di fatturato e 382.000 punti di consumo fra ristoranti bar, pizzerie Hotel. Un valore non solo economico, ma anche sociale considerando che dà occupazione ad almeno un milione e mezzo di persone, di cui il 55% donne. Nonostante un calo del traffico nei locali, il giro d'affari è in crescita a causa dell'inflazione. Non mancano, però, risultati positivi come il boom del delivery, con prodotti portabili come sushi e pizza fino a +12%. Emergono inoltre nuove abitudini, con il dining in forte crescita (dal 9,4% al 15,6% in nove anni). Bene la ristorazione commerciale in catena grazie a un'offerta qualità-prezzo più centrata, con format che coinvolgono nuovi consumatori (GenZ). Per quanto concerne il beverage, a fronte di un calo del consumo delle bevande alcoliche, emerge una decisa accelerazione dei prodotti low e no-alcol, con un +13%.(Foto: Un barman durante la fiera)
Fonte: Teleborsa