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2 ore fa
Auto elettriche: crescita record e filiera sotto pressione
(Teleborsa) - A marzo, il mercato europeo delle auto elettriche ha registrato un’accelerazione significativa: le immatricolazioni nell’UE sono cresciute del 49% su base annua, secondo i dati ACEA. In Italia, il primo trimestre ha segnato un incremento ancora più marcato, pari al +65,7%. Una dinamica spinta da diversi fattori: l’aumento del costo dei carburanti, legato alla crisi in Medio Oriente, e l’effetto degli Ecobonus 2026, che stanno comprimendo i tempi decisionali dei consumatori e orientando rapidamente la domanda verso l’elettrico. Questa crescita, tuttavia, si innesta su una filiera già sottoposta a tensioni operative. Il sistema produttivo si trova infatti a gestire vincoli che precedono l’attuale impennata della domanda e che oggi emergono con maggiore evidenza.Tra i principali segnali si registrano forniture di alluminio dal Golfo ridotte o interrotte, flussi logistici instabili e tempi di consegna in aumento lungo alcune rotte strategiche. A ciò si aggiunge una disponibilità limitata, nel breve periodo, di materiali e componenti fondamentali per la produzione delle batterie.In questo contesto, la capacità di risposta delle aziende dipende sempre più da decisioni prese con largo anticipo. I volumi di litio, nichel e componenti oggi disponibili derivano infatti da contratti siglati nei mesi precedenti. Le imprese che hanno già attivato fonti di approvvigionamento diversificate riescono a mantenere la continuità produttiva; quelle che non lo hanno fatto si trovano invece ad affrontare limiti immediati, sia in termini di quantità che di tempistiche.Nel mercato italiano, dove i tempi di adattamento della filiera risultano più lunghi, il divario tra domanda e capacità produttiva è già evidente. Le differenze tra operatori stanno emergendo ora e dipendono da scelte del procurement: contratti di lungo periodo su materie prime critiche e accesso garantito ai volumi, diversificazione delle fonti su materiali batteria vs modelli single-source, integrazione con produttori di celle e maggiore controllo sulla supply chain, riallocazione geografica delle forniture per ridurre esposizione geopolitica, utilizzo di chimiche LFP nei segmenti di volume, monitoraggio della supply chain dei semiconduttori, processi S&OP strutturati per gestire volatilità e priorità produttive.Sono queste leve, oggi, a incidere direttamente sulla disponibilità di prodotto nel breve periodo e a determinare quali operatori riescono effettivamente a rispondere alla domanda nel mercato.
Fonte: Teleborsa