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11 minuti fa

Comuni montani, dal 22 ridisegnati gli incentivi fiscali: ecco i nuovi criteri

(Teleborsa) - Dal 22 luglio 2026 è in vigore il nuovo perimetro dei comuni montani italiani. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 maggio 2026 n. 121 ha ridefinito infatti i criteri di classificazione. Si tratta del primo riordino organico della materia dopo oltre trent'anni. Ai precedenti indicatori economico-reddituali subentrano parametri geomorfologici fondati su altitudine media e pendenza della superficie. L'elenco sarà aggiornabile su base ISTAT con decreto da adottare entro il 30 settembre di ogni anno, con efficacia dal primo gennaio successivo.La ridefinizione influenza l'accesso alle agevolazioni previste dalla legge: credito d'imposta sugli interessi passivi dei mutui per l'abitazione principale, esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per i dipendenti in lavoro agile stabile nei comuni sotto i cinquemila abitanti che vi trasferiscano la residenza, contributo una tantum per ogni figlio nato o adottato, agevolazioni per personale sanitario e scolastico. Le simulazioni istruttorie avevano indicato una possibile riduzione dei comuni riconosciuti come montani; in Conferenza unificata non si è raggiunta un'intesa formale.Secondo la classificazione Eurostat delle province montane, l'Italia genera il 27,7% del PIL delle aree montane comunitarie. Limitando il perimetro alle imprese dei comuni montani, il valore aggiunto è pari a circa 90 miliardi di euro, il 10% del totale nazionale; lo studio Innovalp 2024-2025 attribuisce a queste aree il 12,5% della ricchezza nazionale, con un PIL in crescita del 30% tra 2011 e 2023. Lo studio PwC per l'Associazione nazionale esercenti funiviari, diffuso nell'aprile 2026, quantifica in 4,28 miliardi il valore aggiunto dei turisti montani, con 548 milioni di gettito fiscale, 75.236 occupati e oltre 5,5 miliardi di spesa turistica locale su circa 2.500 comuni.Resta il vincolo dello spopolamento dei piccoli centri. È il caso di Valbruna, frazione di Malborghetto-Valbruna (Friuli Venezia Giulia), dove opera Giovanna Liuzzo, milanese, trasferitasi trentadue anni fa, oggi direttrice del Valbruna Inn e titolare di Casa di Fuchs, struttura con undici posti letto. "Milano mi ha dato tanto, però nel mio DNA ero alla ricerca di altro - racconta - L'amore mi ha portata in questa regione, in questo paesino di poche anime, e qui mi sono dovuta reinventare". "Quando arrivi qua - aggiunge - devi cancellare tutto, è un'immersione totale in una vita fatta di essenza. I primi anni sono stati difficili, non lavoravo, avevo le radici di ventisette anni da strappare. Ma mi sono detta: se non vado via il primo anno vuol dire che mi sono trovata. E così è stato."Il modello di servizio punta sulla relazione con l'ospite e su filiere di fornitura corte. "Non pensiamo alle cinque stelle, noi pensiamo a cinque cuori", afferma Liuzzo, precisando "non è la vendita della stanza, è far sentire le persone uniche, viste, ricordate, pensate". Sul fronte generazionale, Liuzzi sottolinea "tanti giovani qui hanno deciso di non andar via e di investire in ambito agricolo".Il quadro applicativo non è completo: l'esonero contributivo per il lavoro agile opera per il 2026 e il 2027, mentre il decreto legislativo di riordino delle agevolazioni fiscali per i territori montani deve ancora essere adottato entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge. L'aggiornamento annuale dell'elenco introduce inoltre un elemento di incertezza per gli operatori, poiché l'accesso agli incentivi può variare con la revisione dei parametri.
Fonte: Teleborsa