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Economia
2 ore fa
Mediocredito Centrale, utile 2025 sale a 82,7 milioni di euro con balzo delle commissioni
(Teleborsa) - Mediocredito Centrale ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a 82,7 milioni di euro, rispetto a 71,3 milioni al 31 dicembre 2024 (+16%). In particolare, la Capogruppo MCC ha registrato un utile netto di 40,85 milioni (+57%), BdM Banca di 31,83 milioni (+42,1%) e Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) di 10,83 milioni (-1,5%).Il gruppo segnala un -5,4% per il margine di interesse, pari a euro 281,3 milioni di euro rispetto a euro 297,3 milioni al 31 dicembre 2024, per effetto dell'andamento negativo dei tassi, bilanciato dal positivo contributo dei volumi; +18,1% sulle commissioni nette pari a 189,4 milioni di euro rispetto a 160,3 milioni al 31 dicembre 2024, in miglioramento sia per l'attività commerciale (+18,2%) sia per l'attività agevolativa (+18%). Prosegue la contrazione del cost income dal 68,2% al 31 dicembre 2024 al 64,6% al 31 dicembre 2025.In crescita gli impieghi netti a clientela, pari 9,6 miliardi di euro (rispetto a 8,7 miliardi al 31 dicembre 2024). Su base aggregata, prima degli effetti di consolidamento, crediti finanziari netti pari a 9,07 miliardi (rispetto a 8,53 miliardi al 31 dicembre 2024, +6,3%). Continua il supporto all'economia: erogati nel 2025 oltre 2,4 miliardi di euro a favore del tessuto imprenditoriale e delle famiglie.Migliora l'NPE ratio lordo che, escludendo i titoli deteriorati, è pari al 4% (5,3% al 31 dicembre 2024) e l'NPE ratio netto è pari al 2,4% (3% al 31 dicembre 2024). Includendo i titoli deteriorati, tra cui quelli coperti da GACS, l'NPE ratio lordo, pari al 6,6% (6,4% al 31 dicembre 2024) mentre il netto è pari al 5,0% (4,1% a fine 2024). Il grado di copertura dei crediti deteriorati su base aggregata, escludendo i titoli deteriorati, si attesta al 42,5% (45,9% al 31 dicembre 2024). È in corso di finalizzazione l'operazione di derisking Sirio con ulteriori 34 milioni di crediti non performing in corso di cessione.Tier 1 ratio al 15,96%, +93 bps rispetto a 15,03% al 31 dicembre 2024, più di 300 bps di buffer al di sopra del requisito SREP maggiorato del SyRB. Solida posizione di liquidità, con LCR al 162% e NSFR atteso a circa 125%.
Fonte: Teleborsa