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1 ore fa
Brillante il listino americano dopo annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz
(Teleborsa) - Il rinnovato ottimismo degli investitori circa l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente fa mettere il piede sull'acceleratore ai listini di Wall Street: il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha annunciato che il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è completamente aperto per i 10 giorni di cessate il fuoco tra Israele e Libano. La notizia ha fatto crollare il prezzo del petrolio, con i future su Brent e WTI entrambi sotto i 90 dollari al barile.Segno più per il listino USA, con il Dow Jones in aumento dell'1,15%; sulla stessa linea, performance positiva per l'S&P-500, che continua la giornata in aumento dello 0,78% rispetto alla chiusura della seduta precedente. Sale il Nasdaq 100 (+0,85%); come pure, positivo l'S&P 100 (+0,8%). Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori beni di consumo secondari (+1,93%), informatica (+1,43%) e beni industriali (+1,40%). Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti energia (-4,11%) e utilities (-0,97%). Tra i protagonisti del Dow Jones, Verizon Communication (+3,89%), Cisco Systems (+2,60%), IBM (+2,53%) e Microsoft (+2,20%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Boeing, che prosegue le contrattazioni a -2,26%. Ferma Merck, che segna un quasi nulla di fatto. Trascurata Johnson & Johnson, che resta incollata sui livelli della vigilia. Si muove sotto la parità Honeywell International, evidenziando un decremento dell'1,19%. Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Advanced Micro Devices (+7,80%), Charter Communications (+7,12%), Intel (+5,48%) e Atlassian (+4,14%). Le peggiori performance, invece, si registrano su ASML Holding, che ottiene -4,79%. In apnea Alnylam Pharmaceuticals, che arretra del 3,98%. Seduta negativa per Insmed, che mostra una perdita del 2,69%. Sotto pressione MercadoLibre, che accusa un calo del 2,67%.
Fonte: Teleborsa