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44 minuti fa
Pagamenti digitali, in quattro anni quasi raddoppiate le operazioni. Prelievi di contante stabili
(Teleborsa) - In Italia il ricorso agli strumenti di pagamento alternativi al contante continua a crescere: tra il 2022 e il secondo trimestre del 2026 il numero complessivo di operazioni è quasi raddoppiato, passando da circa 2,5 a circa 4,5 miliardi a trimestre. È quanto emerge dalle statistiche della Banca d'Italia sulle modalità di pagamento disponibili per la clientela, aggiornate al 30 giugno 2026. Secondo Via Nazionale, si tratta di un processo graduale in atto da tempo, che si è intensificato durante la pandemia per effetto delle restrizioni alla mobilità e alle attività commerciali e che si è poi consolidato su livelli più elevati, segnalando verosimilmente un cambiamento strutturale nelle abitudini degli italiani. A trainare l'aumento sono soprattutto le carte di pagamento.Carte di pagamentoLa crescita delle operazioni con carta ha riguardato sia i pagamenti presso i punti vendita fisici (POS) sia quelli effettuati a distanza. Al POS l'incremento è stato più sostenuto per le carte di debito e prepagate rispetto a quelle di credito: nel secondo trimestre del 2026 le carte di debito rappresentavano il 71,9% delle operazioni, seguite dalle prepagate (17,1%) e dalle carte di credito (11%). Anche i pagamenti da remoto sono aumentati notevolmente dal 2022, con una dinamica particolarmente vivace delle carte di debito. L'inserimento fisico della carta nel terminale è sempre meno frequente: nel primo semestre del 2026 il 93% dei pagamenti al POS è avvenuto in modalità contactless, mentre quelli tramite smartphone e altri dispositivi mobili hanno raggiunto il 30% delle transazioni al punto vendita.BonificiI bonifici si confermano il secondo strumento per numero di operazioni. A differenza delle carte, legate soprattutto agli acquisti dei consumatori, consentono trasferimenti tra famiglie, imprese e altri operatori per molteplici finalità e per importi mediamente più elevati. Il loro utilizzo è cresciuto in modo sostenuto, con una quota prevalente disposta tramite internet banking, mobile banking e altri canali telematici, mentre sportello e ATM restano marginali e in calo. Tra i bonifici SEPA spicca la corsa degli istantanei, favoriti dalla maggiore accessibilità del servizio e dalle recenti modifiche normative: pur restando una quota minoritaria del totale, la loro incidenza è aumentata in modo significativo.Open bankingL'open banking si afferma come componente innovativa del sistema dei pagamenti. Nel periodo più recente si è registrato un rapido aumento delle chiamate tramite API, con cui terze parti autorizzate, come i prestatori di servizi di disposizione di ordini di pagamento (PISP) e di informazione sui conti (AISP), accedono ai conti degli utenti, previo consenso, per consultare saldi e movimenti, disporre pagamenti o verificare la disponibilità dei fondi. Sono cresciute anche le operazioni dispositive effettuate tramite PISP, avvicinandosi al milione a trimestre. Per la Banca d'Italia questa evoluzione rafforza la digitalizzazione dei pagamenti e favorisce una maggiore interoperabilità tra operatori.Prelievi di contantePrima della pandemia i prelievi agli ATM si erano mantenuti sostanzialmente stabili, attorno a una media di circa 1,4 miliardi di operazioni l'anno. Nel 2020 sono scesi a circa 1,1 miliardi e negli anni successivi si sono stabilizzati su livelli inferiori a quelli pre-pandemici, con oscillazioni contenute. L'ATM resta di gran lunga il canale principale: nel primo semestre del 2026 ha intermediato oltre l'88% dei prelievi complessivi, la maggior parte dei quali effettuati con carte di debito. I prelievi presso i punti vendita fisici, come supermercati, tabaccherie e negozi di prossimità, sono in aumento ma rappresentano ancora una quota marginale (0,3% nel 2025).
Fonte: Teleborsa