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Economia
1 ore fa
Digitalizzazione imprese: accordo UniCredit–Confcommercio per rafforzare innovazione e sicurezza al Sud
(Teleborsa) - La digitalizzazione delle imprese italiane cresce, ma resta disomogenea e ancora poco strutturata. Nel 2025 quasi l’80% delle imprese con almeno 10 addetti ha raggiunto un livello base di digitalizzazione, ma solo il 38,1% presenta livelli avanzati. Il divario si amplia tra le PMI e nei territori del Mezzogiorno. Parallelamente, i pagamenti elettronici hanno superato i 518 miliardi di euro, raggiungendo il livello più alto mai registrato e confermando una trasformazione ormai strutturale dei sistemi di incasso. È in questo contesto - crescita del digitale e necessità di rafforzarne qualità e sicurezza - che si inserisce l’accordo tra Unicredit e Confcommercio distretto Salerno.L’iniziativa - spiega la nota - punta a sostenere la diffusione dei pagamenti elettronici e dei servizi digitali tra le imprese locali, affiancandoli a strumenti di protezione e gestione del rischio, in un quadro in cui la crescita tecnologica non è ancora accompagnata da un adeguato livello di sicurezza.Secondo ISTAT, oltre il 70% delle PMI è digitalizzato a livello base, ma solo una quota limitata dispone di strumenti evoluti, mentre le grandi imprese superano l’83% di digitalizzazione avanzata. Le imprese a bassa digitalizzazione rappresentano inoltre oltre il 70% di quelle attive esclusivamente sul mercato interno. Anche sul fronte tecnologico emergono ritardi: l’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale si attesta all’8,2%, ancora sotto la media europea del 13,5%.A questo si aggiunge il tema della protezione: secondo IVASS, nel Sud Italia la diffusione delle coperture assicurative resta inferiore rispetto al resto del Paese, soprattutto per i rischi operativi e digitali.L’accordo siglato alla presenza di Riccardo Broggi e Mariangela Ammirati, rispettivamente Head retail Sud UniCredit e area manager retail Campania Sud UniCredit, rafforza il supporto con le imprese locali attraverso soluzioni integrate su pagamenti digitali, sicurezza e continuità operativa. “Qualità del digitale e gestione del rischio sono la nuova frontiera. Il percorso di digitalizzazione delle imprese è ormai avviato, ma il tema oggi è la qualità di questo processo - dichiara Ferdinando Natali regional manager Sud UniCredit - Pagamenti elettronici, gestione dei dati e nuovi strumenti tecnologici richiedono un’evoluzione parallela nella capacità di presidiare i rischi. Rafforzare questi elementi significa sostenere la competitività reale delle imprese, in particolare nei territori dove il divario resta più marcato” “Occorre accompagnare la trasformazione. Le imprese stanno evolvendo rapidamente, ma hanno bisogno di strumenti adeguati per affrontare questa trasformazione. La diffusione del digitale deve essere accompagnata da maggiore consapevolezza e da soluzioni concrete per gestire rischi e garantire continuità” sostiene il presidente provinciale di Confcommercio Salerno, Giovanni Marone.L’Unione Europea punta a portare il 90% delle PMI a un livello base di digitalizzazione entro il 2030, ma la sfida resta quella di rafforzare la qualità e la sicurezza dei processi, soprattutto nei territori dove il divario è più evidente.
Fonte: Teleborsa