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Economia
1 ore fa

Circular Economy Act: nodo chiave per innovazione e riciclo in Europa

(Teleborsa) - Il Circular Economy Act, con i diversi nodi da sciogliere per liberare innovazione e investimenti. L'economia circolare come chiave di volta tra le esigenze di competitività, e autonomia strategica, dell'industria del Vecchio Continente e gli obiettivi di decarbonizzazione. La necessità di consolidare le filiere del riciclo grazie alle quali recuperare risorse preziose (e strategiche) per l'industria, la manifattura e la transizione energetica. L’innovazione tecnologica nel riciclo delle batterie.Sono stati questi i principali temi approfonditi oggi nel secondo appuntamento della campagna "Impianti Aperti on the Road", promossa da ASSOAMBIENTE (l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare, smaltimento rifiuti e bonifiche) presso l’innovativo impianto di riciclo delle batterie al litio di Colico (Lecco) del Gruppo Seval.Il confronto tra europarlamentari e imprese sul Circular Economy ActLa tappa del viaggio per la sostenibilità, promossa insieme a Seval e in collaborazione con Erion, ha visto anche il coinvolgimento attivo di una delegazione di Parlamentari Europei interessati alle tematiche ambientali: Benedetta Scuderi del Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea, Pietro Fiocchi del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei, Gaetano Pedullà  del Gruppo della Sinistra al Parlamento europeo - GUE/NGL. All’incontro hanno preso parte anche Luisa Marella Direttore e Fabrice Mathieu Vice Direttore Unità Risorse sostenibili e bioeconomia European Commission Joint Research Centre.Gli europarlamentari sono stati protagonisti di una tavola rotonda nel corso della quale si sono confrontati con i promotori dell’iniziativa sugli sviluppi del Circular Economy Act, atteso entro l’anno, che dovrà sciogliere nodi cruciali per sbloccare investimenti e innovazione, accompagnando la trasformazione delle filiere del riciclo in veri pilastri della transizione energetica."Per accrescere la resilienza del nostro Paese e dell’Europa il riciclo dev’essere riconosciuto come leva di competitività, sicurezza negli approvvigionamenti e decarbonizzazione: in quest’ottica c’è molta attesa per l’indirizzo e le prospettive future che saprà delineare il prossimo Circular Economy Act", ha affermato il Direttore Assoambiente Elisabetta Perrotta, che ha poi aggiunto, "L’Italia dispone di un capitale industriale e di know-how che le consente di essere già oggi protagonista nella transizione circolare. Occorre, però, rafforzare il sostegno ai processi di recupero di materia, così da rendere maggiormente circolare la quota che opera tutt’ora secondo logiche lineari. Senza dimenticare il contributo energetico che può arrivare dai rifiuti che ad oggi non possono essere riciclati"."Seval ha fatto il più grande investimento della sua storia, credendo nello sviluppo del nostro paese e mettendo a disposizione la propria esperienza ventennale nel settore delle batterie. L'investimento è una grande e ambiziosa scommessa sul futuro, occorre però il supporto delle istituzioni e delle amministrazioni, attraverso norme intelligenti e pragmatiche, affinché questo investimento possa esprimere il suo pieno potenziale" ha commentato Roberto Ardenghi, Amministratore di Seval.La vista all’innovativo impianto di riciclo di batterie al litioL’evento è stata anche occasione per far toccare con mano il tema del riciclo delle materie prime oggi protagoniste della transizione energetica, grazie a una visita guidata all’impianto di Colico, attualmente in fase di Conferenza dei Servizi, che si appresta a diventare leader in Italia nel trattamento delle batterie al litio grazie a una capacità  di gestione di 15.000 tonnellate/anno. Seval è un gruppo pioniere nel trattamento dei rifiuti tecnologici in Italia, tratta oltre 130.000 tonnellate di rifiuti, dai RAEE (frigoriferi, televisori, computer) alle pile e batterie esauste, dai cavi ai toner, fino ai rifiuti sanitari e replicherà il modello anche in Basilicata, con un secondo impianto a Balvano (Potenza). Un’eccellenza italiana che trasforma i rifiuti in risorse, sostenendo la transizione verde e l’autonomia strategica delle materie prime.Questa tappa di "Impianti Aperti on the Road" ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ISPRASNPA, e si è svolta sotto l’Altro Patrocinio del Parlamento Europeo. Assoambiente, inoltre, aderisce al Protocollo Lombardo per lo Sviluppo Sostenibile.
Fonte: Teleborsa