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1 ore fa
Serie A, Banca Ifis: nuovi stadi porterebbero 5,3 milioni di spettatori in più e 1,3 miliardi di spesa diretta
(Teleborsa) - L'ammodernamento degli stadi di calcio in Italia genererebbe un potenziale aumento di 5,3 milioni di spettatori e una spesa diretta sul territorio di 1,3 miliardi di euro, colmando il gap con le principali leghe europee. Sono le principali evidenze dell'Osservatorio sullo Sport System 2026 di Banca Ifis, presentato al Festival della Serie A di Parma con la partecipazione del Presidente di Banca Ifis Ernesto Fürstenberg Fassio, del Presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini, del Presidente della SS Lazio Claudio Lotito e del Commissario per gli Stadi di Euro 2032 Massimo Sessa.Secondo lo studio, il 24% dei tifosi che attualmente non frequenta gli stadi sarebbe disposto a farlo in presenza di impianti moderni. "Oggi gli stadi di calcio non sono più semplici luoghi ospitanti una competizione, ma piattaforme civiche multifunzionali, integrate nel tessuto urbano. L’analisi condotta dal nostro Ufficio Studi evidenzia come non esista una soluzione unica, ma come ogni territorio debba sviluppare il proprio modello di impianto in coerenza con le caratteristiche locali e le ambizioni di sviluppo. In tutti i casi, la direzione è chiara: ampliare la funzione dello stadio oltre il matchday, rafforzare il legame con il territorio e intercettare nuovi pubblici. Strutture moderne e polifunzionali possono infatti attivare nuova domanda. Si stima che oltre 5,3 milioni di italiani in più sarebbero disposti a frequentare gli stadi, generando un impatto economico diretto pari a circa 1,3 miliardi di euro. Gli stadi non sono soltanto leve di sviluppo locale, sono anche una condizione abilitante per cogliere appieno le opportunità offerte dai grandi eventi internazionali. In questa prospettiva, l’orizzonte di UEFA Euro 2032 rappresenta un’occasione unica per il sistema Paese", ha dichiarato Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis. L'Ufficio Studi di Banca Ifis ha analizzato 16 best practice internazionali, individuando quattro modelli di riferimento – Global, Urban, Local e Glocal Stadium – già applicabili a 21 impianti italiani.Il tema infrastrutturale assume rilevanza strategica in vista di UEFA Euro 2032, che vedrà l'Italia ospitare 26 partite con oltre 1,1 milioni di spettatori attesi, una permanenza media superiore a tre notti e un'audience globale stimata in oltre 5,4 miliardi di persone. L'impatto economico complessivo è stimato in 4,6 miliardi di euro, articolati in 0,8 miliardi di heritage infrastrutturale, 1,0 miliardi di spesa diretta e 2,8 miliardi di spesa differita entro 12-18 mesi dalla fine del torneo. Ad oggi l'Italia può contare su tre stadi certi – Roma, Milano e Torino – mentre le ulteriori due infrastrutture sono ancora da definire entro ottobre 2026, quando l'UEFA si esprimerà ufficialmente sugli impianti.
Fonte: Teleborsa