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45 minuti fa
Argento, UBS: verso 80 dollari l'oncia entro il 2027
(Teleborsa) - UBS si attende che l'argento continui a muoversi in stretta correlazione con l'oro, beneficiando delle stesse spinte che sostengono il metallo giallo, tra cui preoccupazioni fiscali e rischi di lungo periodo sul dollaro. "L'argento continua a seguire da vicino l'oro, con la correlazione oro-argento vicina ai massimi pluriennali", ha dichiarato lo strategist Dominic Schnider, definendo il metallo "una versione ad alto beta dell'oro".La banca prevede che l'argento raggiunga 70 dollari l'oncia entro dicembre 2026, 75 dollari entro marzo e giugno 2027, e 80 dollari entro settembre 2027, rispetto ai 66,50 dollari del 18 settembre. Tra i rischi di breve termine, una Fed più restrittiva; tra i sostegni di lungo periodo, prezzi dell'oro più elevati e una solida domanda sia da investimento sia industriale.Secondo l'analista, il consumo di argento "rimane strutturalmente sostenuto nonostante la sostituzione e l'ottimizzazione nell'uso nelle applicazioni solari", con la crescita di data center, infrastrutture AI, reti elettriche e veicoli elettrici che dovrebbe compensare il calo della domanda solare. Anche l'offerta resta limitata, poiché la maggior parte dell'argento è un sottoprodotto dell'estrazione di piombo, zinco, rame e oro.Lo strategist di UBS vede "margini limitati per un aumento sostenuto del rapporto oro-argento oltre 70x" e raccomanda di sfruttare le fasi di debolezza per costruire esposizione, piuttosto che inseguire i rally. Tra i rischi principali: una politica monetaria più restrittiva, un deterioramento della crescita globale e un calo della domanda industriale più marcato del previsto. Ciononostante, conclude Schnider, "il bilanciamento dei rischi rimane orientato verso prezzi dell'argento più elevati nel medio termine".(Foto: Paul Fleet - stock.adobe.com (ex Fotolia.it))
Fonte: Teleborsa