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8 ore fa

Scuola: Anief recupera 5 milioni in risarcimenti nei primi 90 giorni del 2025

(Teleborsa) - Non si arresta l’ondata di risarcimenti ottenuti dall’Anief anche nel 2025: se infatti il 2024 è stato l’anno dei record (con addirittura 15 milioni e 361 mila euro, a seguito di 6.425 sentenze favorevoli), i primi tre mesi di quello attuale si stanno rivelando ancora più produttivi di somme recuperate a favore di docenti e personale Ata, sia precari che di ruolo. Il computo del mese di marzo, appena passato, dice che le vittorie nelle aule di giustizia, in prevalenza tribunali del lavoro, hanno prodotto ben 1 milione e 630 mila euro di risarcimenti, frutto di circa 600 sentenze. Se si considerano i primi 90 giorni dell’anno, quindi anche gennaio e febbraio, il maltolto recuperato raggiunte oltre 4 milioni e 770 mila euro, per un totale di quasi 1.900 sentenze andate in porto così come speravano i validi legali dell’Anief."Ancora un volta – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - , il nostro sindacato conferma tutto il suo orientamento a fare prevalere la giustizia e a fare rispettare i diritti dei lavoratori, a partire dai più deboli e dai precari. Già a gennaio avevamo ottenuto dai tribunali, sempre a favore dei nostri lavoratori iscritti, oltre un milione e 600 mila euro, poi a febbraio abbiamo fatto il bis e con il meso scorso ci siamo confermati. I nostri avvocati - coordinati da Walter Miceli, Fabio Ganci, Nicola Zampieri e Giovanni Rinaldi - hanno presentato istanze per tante motivazioni, come gli stipendi senza scatti stipendiali relativi ai periodi di supplenza, La Carta del docente negati ai precari, le ricostruzioni di carriera non complete, le ferie non monetizzate e altri ancora"."Alla base del contenzioso prodotto dal sindacato – continua il presidente nazionale Anief - vi sono quasi sempre comportamenti non corretti o inadempienti dell’amministrazione, ma soprattutto legislazioni e normative fallaci. Sarebbe il caso di ricordare a chi governa la scuola ed emana le leggi che non è mai troppo tardi per migliorare l’organizzazione lavorativa dei suoi dipendenti. Sempre speranzosi che ciò avvenga, nel frattempo il nostro sindacato non può esimersi – conclude Pacifico - di difendere dinanzi ai giudici i diritti dei lavoratori per i quali opera".
Fonte: Teleborsa