Breaking News

Finanza
1 ore fa

Listini statunitensi perlopiù deboli all'indomani della Fed

(Teleborsa) - Listini statunitensi perlopiù deboli in avvio di seduta, all'indomani della Federal Reserve e mentre gli investitori valutano un altro aumento della spesa legata all’intelligenza artificiale da parte delle big tech. Come ampiamente previsto, la banca centrale statunitense ha mantenuto i tassi invariati nella fascia del 3,5%-3,75%. Il presidente Powell ha detto che la Fed sarà guidata dai dati, e che i rischi al rialzo per l’inflazione e quelli al ribasso per l’occupazione sono diminuiti. Intanto continuano ad aggiornare i record i metalli preziosi, con l'oro che ha superato i 5.600 dollari l'oncia e l'argento oltre i 120 dollari. Corrono anche i prezzi del greggio, complici i crescenti timori per il potenziale impatto di un possibile attacco militare degli Stati Uniti contro l’Iran.Prosegue nel frattempo al stagione delle trimestrali con i conti di Caterpillar, Thermo Fisher, Honeywell, Lockheed Martin, Mastercard e Blackstone, mentre si attendono quelli di Apple  e Visa . Sul fronte macro, a novembre il deficit commerciale ha accelerato oltre le attese mentre le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali sono diminuite leggermente ma meno delle attese. La produttività del settore non agricolo si è confermata in crescita del 4,9% nel terzo trimestre.Sulle prime rilevazione, il listino USA mostra un timido guadagno, con il Dow Jones che sta mettendo a segno un +0,2%, mentre, al contrario, rimane ai nastri di partenza l'S&P-500 (New York), che si posiziona a 6.953 punti, in prossimità dei livelli precedenti. In ribasso il Nasdaq 100 (-0,89%) come pure l'S&P 100 (-0,77%).
Fonte: Teleborsa