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59 minuti fa
Fidia, il titolo si risveglia dopo il ritorno all'utile: +178% in una seduta
(Teleborsa) - Seduta shock a Piazza Affari per Fidia, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore dei controlli numerici e della progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di fresatura integrati ad alte prestazioni, che ha terminato la giornata con un rialzo del 178% a quota 0,015 euro per azione.A spingere gli acquisti sulla società torinese sono stati i dati di bilancio 2025, pubblicati venerdì a mercato aperto, in netto miglioramento: i ricavi netti sono stati pari a 30,5 milioni di euro (+74,6% rispetto al 2024), l'EBITDA positivo per 0,6 milioni di euro (-4,9 milioni l'anno prima) e il risultato netto è tornato positivo per 1 milione di euro. Inoltre, la società torinese ha segnalato acquisizione ordini HSM + CNC pari a 14 milioni di euro (+78,8%), un portafoglio ordini al 31 dicembre 2025 pari a 4,6 milioni di euro e ordini acquisiti nei primi quattro mesi del 2026 pari a 12,9 milioni di euro. In parallelo, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre è pari a 3,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 6,3 milioni al 31 dicembre 2024.Il titolo è stato sospeso per eccesso di rialzo per la gran parte della seduta, riuscendo a scambiare in pochi momenti. Il controvalore a fine giornata è di circa 580 mila euro con 49 milioni di pezzi scambiati, pari a circa il 22% del capitale sociale. Nonostante il balzo odierno, la performance rimane fortemente negativa appena si allarga l'orizzonte temporale: la perdita sui 6 mesi è del 93%, con il titolo praticamente polverizzato rispetto ai livelli ancora precedenti e con il minimo storico toccato proprio venerdì scorso a quota 0,003 euro per azione. Al termine della seduta odierna la società vale appena 3,3 milioni di euro.A pesare sul titolo è il prestito obbligazionario convertibile (POC) che l'azienda sta utilizzando per reperire risorse finanziarie, in assenza di alternative vista la crisi degli anni passati. Come succede alla quasi totalità delle società che fanno ricorso ai POC e come ricordato più volte anche da Consob, questa forma di finanziamento porta con sé significativi deprezzamenti delle azioni ed effetti fortemente diluitivi sulla compagine azionaria."Fidia è oggi avviata su un percorso di sviluppo tecnico e commerciale, confortato dai risultati economici, dal portafoglio ordini acquisito nei primi mesi del 2026 e dall'aggiornamento del Piano Industriale 2026-2028, ed è pronta per continuare il proprio rilancio sui mercati internazionali", ha commentato Luigi Maniglio, Presidente Esecutivo e parte del management che ha salvato l'azienda. "Grazie al supporto finanziario garantito dagli obbligazionisti in questi ultimi quattro anni, il management è riuscito a soddisfare gli obblighi concordatari nel biennio 2023-2024 e, nel contempo, a finanziare il turnaround operativo che ha consentito il rilancio dell'azienda, in una fase delicata in cui Fidia non poteva disporre di altre fonti di finanziamento - ha aggiunto - Oggi Fidia è finanziariamente più solida e meglio equipaggiata per affrontare con fiducia le sfide dei mercati".Il nuovo piano strategico, di cui non sono stati forniti numeri, prevede una crescita dei ricavi progressiva lungo l'arco temporale 2026-2028, più marcata nella fase iniziale di recupero dei volumi e successivamente più ordinata, sostenuta da un mix tra nuove macchine, attività di service e componentistica elettronica. La marginalità è attesa in miglioramento più che proporzionale rispetto ai ricavi, per effetto del maggiore assorbimento dei costi fissi, dell'efficienza produttiva e organizzativa, della selettività delle commesse e del contributo dei business a maggiore visibilità. Sul piano finanziario, il Piano assume una progressiva normalizzazione della posizione finanziaria netta, da perseguire attraverso la generazione di cassa operativa, il miglioramento del capitale circolante e una gestione disciplinata degli assorbimenti finanziari.
Fonte: Teleborsa