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53 minuti fa
Piazza Affari rintraccia dopo i record con timori su dazi e Medio Oriente
(Teleborsa) - Seduta in rosso per Piazza Affari, dopo i nuovi massimi storici toccati ieri, in scia ai ribassi delle altre Borse europee, a causa dei timori persistenti sul Medio Oriente e degli scarsi progressi della diplomazia. Sul sentiment pesano anche le preoccupazioni per possibili nuove misure tariffarie da parte dell'amministrazione Trump.Gli Stati Uniti e l'Iran si sono scontrati infatti nella notte, con Kuwait e Bahrein coinvolti nel fuoco incrociato, dopo giorni di crescente tensione che minaccia di far deragliare i colloqui per un accordo di pace. In particolare, l'Iran ha preso di mira la principale base navale statunitense in Bahrein e la base aerea di Ali Al-Salem in Kuwait, e gli Stati Uniti hanno risposto colpendo una torre di comunicazione sull'isola iraniana di Qeshm.Sull'altro fronte di guerra, alcuni droni ucraini hanno colpito un terminal petrolifero e una base navale a San Pietroburgo a poche ore dall'apertura del Forum economico internazionale del presidente Vladimir Putin. L'attacco alla città natale di Putin e sede del suo "Davos", il forum annuale pensato per attirare investimenti stranieri, arriva in un momento in cui entrambe le parti stanno intensificando i bombardamenti, senza prospettive di conclusione imminente.Sul fronte macroeconomico, a maggio l'attività del settore privato nell'Eurozona ha registrato la contrazione più marcata degli ultimi 18 mesi, poiché il calo della domanda di beni e servizi ha determinato una flessione della produzione per il secondo mese consecutivo, mentre le pressioni sui costi hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi tre anni, secondo l'indice PMI di S&P Global. Sempre nell'Eurozona, ad aprile i prezzi alla produzione hanno accelerato, come da attese, a +4,9% a/a a causa dell'energia (+12,3%). Nell'Economic Outlook pubblicato oggi, l'OCSE (sotto l'ipotesi di un conflitto limitato) ha previsto una crescita mondiale in rallentamento da +3,4% del 2025 a +2,8% nel 2026 (+2% la crescita 2026 stimata per gli USA e +3% per il gruppo del G20) e una salita dell’inflazione quest’anno a +4% per il G20, a +3,7% per gli USA e a +3% per l'Italia. Lieve calo dell'euro / dollaro USA, che scende a quota 1,16. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.448,3 dollari l'oncia, in calo dello 0,89%. Seduta positiva per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dello 0,88%. In deciso ribasso lo spread, che si posiziona a +73 punti base, con un forte calo di 5 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,74%. Tra i mercati del Vecchio Continente sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dell'1,12%, Londra è stabile, riportando un moderato -0,08%, e tentenna Parigi, che cede lo 0,60%. Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un calo dello 0,65%; sulla stessa linea, depressa il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 52.923 punti. Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap, che mostra un calo dello 0,68%; sulla stessa tendenza, in discesa il FTSE Italia Star (-0,82%). In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo DiaSorin (+3,71%), Terna (+1,59%), Lottomatica (+1,56%) e ENI (+1,51%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -4,45%. Scivola Leonardo, con un netto svantaggio del 2,87%. In rosso Amplifon, che evidenzia un deciso ribasso del 2,56%. Spicca la prestazione negativa di Azimut, che scende del 2,24%. Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Pharmanutra (+4,47%), Moltiply Group (+3,24%), Banco Desio (+3,10%) e Webuild (+2,53%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Comer Industries, che prosegue le contrattazioni a -3,01%. Tamburi scende del 2,35%. Calo deciso per Danieli, che segna un -2,33%. Sotto pressione Anima Holding, con un forte ribasso del 2,23%.
Fonte: Teleborsa