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1 ore fa

Williams (Fed): "Tassi ben posizionati nonostante l'incertezza della guerra"

(Teleborsa) - Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha affermato che l’attuale orientamento della banca centrale americana resta adeguato per bilanciare i rischi tra inflazione e occupazione, nonostante le forti incertezze legate al conflitto in Medio Oriente e alle sue ripercussioni sulle catene di approvvigionamento.Secondo il governatore, l'economia statunitense si trova di fronte a una combinazione complessa di fattori: inflazione ancora elevata, segnali contrastanti dal mercato del lavoro e nuove tensioni geopolitiche, in particolare legate alla guerra con l’Iran. Questi elementi stanno causando interruzioni dell’offerta simili a quelle osservate nel periodo post-pandemico, anche se con alcune differenze rilevanti.A differenza del 2021, ha sottolineato il banchiere, il mercato del lavoro non sta alimentando ulteriori pressioni inflazionistiche e l’inflazione di fondo - al netto di energia e beni importati - rimane finora stabile. Inoltre, non si osservano effetti di secondo impatto significativi derivanti dai dazi sul resto dell’economia.La scorsa settimana la Fed ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse, anche se all’interno del board sono emerse divergenze, con tre membri contrari al tono più accomodante del comunicato finale. Williams ha evitato di entrare nel merito del dibattito, ribadendo però la solidità dell’attuale impostazione di politica monetaria.Il conflitto ha comunque avuto effetti concreti, in particolare sull’energia: i prezzi del gas negli Stati Uniti hanno raggiunto i livelli più alti dal 2022, complicando il percorso di rientro dell’inflazione verso il target del 2%. Williams prevede che l’inflazione si attesterà intorno al 3% nel 2026, per poi tornare gradualmente all’obiettivo nel 2027.Sul fronte macroeconomico, le prospettive restano relativamente solide: la crescita è attesa tra il 2% e il 2,25% sia quest’anno sia il prossimo, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi nell’intervallo recente compreso tra il 4,25% e il 4,5%.
Fonte: Teleborsa