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1 ore fa

Banca Ifis, Geertman: dividendi restano centrali nell'equity story, ricevuto forte interesse per NPL

(Teleborsa) - Sui dividendi "decideremo verso la fine dell'anno quando avremo i risultati finali dell'ispezione di Banca d'Italia e numeri più chiari sul deconsolidamento del business NPL. Quindi non è stata presa alcuna decisione al momento, ma i dividendi resteranno una componente chiave dell'equity story e rimaniamo impegnati a distribuire un attraente livello di dividendi nel futuro". Lo ha detto Frederik Geertman, CEO di Banca Ifis, nella conference call sui risultati del primo semestre 2026.L'utile netto di Banca Ifis è stato di circa 8 milioni di euro primo semestre 2026 (perdita di 23 milioni di euro nel secondo trimestre 2026), comprensivo di accantonamenti per circa 84 milioni di euro. Degli 84 milioni di euro di accantonamenti registrati nel primo semestre (di cui 73 milioni di euro nel secondo trimestre), circa 30 milioni di euro riflettono i risultati dell'ispezione condotta dalla Banca d'Italia presso Banca Ifis. Le previsioni comunicate il 25 giugno includevano inoltre circa 40 milioni di euro di ulteriori accantonamenti previsti per illimity, di cui 4 milioni di euro sono già stati contabilizzati nel secondo trimestre 2026 e i restanti saranno contabilizzati nel secondo semestre 2026, a seguito dell'aggiornamento definitivo dei report delle SPV non core NPL e in considerazione dei default previsti per il portafoglio B-ilty.Geertman ha sottolineato che "il CdA non ha deciso di cedere il business NPL in base a una richiesta specifica di Banca d'Italia: non c'è stata nessuna richiesta o deadline imposta per il deconsolidamento. È stata una decisione strategica che riflette valutazioni a lungo termine sulla nuova regolamentazione, agiamo in modo disciplinato e proattivo, ma non c'è stata alcuna specifica indicazione da parte del regolatore in qualsiasi forma o maniera".Nonostante le numerose domande da parte degli analisti sul tema, il CEO non ha potuto fornire molte indicazioni sull'ispezione di Bankitalia, su cui Banca Ifis dovrebbe essere in grado di fornire aggiornamenti nel giro di due-tre mesi: "Riceveremo i risultati preliminari prima della fine di settembre, poi come succede sempre in questi procedimenti ci sarà la possibilità di fare osservazioni prima del rapporto finale. Il nostro approccio rimane oggettivo, prudente e proattivo con il regolatore".Sul fronte della solidità patrimoniale, il coefficiente CET1 al 30 giugno 2026, escluso l'utile, si attesta al 13,4%, fornendo "un solido cuscinetto per una banca delle nostre dimensioni, ben al di sopra dei requisiti attuali della Banca d'Italia", ha detto il CEO, sottolineando che "rimangono saldi i nostri obiettivi di gestione del capitale e monitoreremo attentamente i coefficienti patrimoniali durante l'intero processo di integrazione, derisking e deconsolidamento del portafoglio NPL".L'integrazione di Banca Ifis e illimity "procede secondo i piani, ponendo le basi per generare sinergie di costo e di ricavo annue per 75 milioni di euro a partire dal 2027". Illimity ha completato la cessione di Hype, ARECneprix e Abilio, semplificando significativamente la struttura operativa. Inoltre, è stata inoltre completata la rinegoziazione dei contratti IT di illimity, elemento chiave del processo di integrazione, con un nuovo accordo a lungo termine che rafforza la partnership con Finomnia/Fibonacci, generando al contempo significativi risparmi sui costi ricorrenti.Il deconsolidamento del business NPL vede un "processo competitivo in corso, che sta attirando un forte interesse da parte di offerenti di alta qualità", anche perché "stiamo offrendo una piattaforma integrata leader in Italia per l'investimento e la gestione di NPL di piccolo taglio, supportata da un approccio di investimento disciplinato e da una solida esperienza nella gestione di portafogli NPL granulari". Geertman ha sottolineato che l'interesse è "forte da parte di un'ampia gamma di potenziali controparti, tra cui investitori nazionali e internazionali, operatori specializzati nella gestione di crediti deteriorati, istituti finanziari e società di private equity". Alle richieste di maggiori informazioni da parte degli analisti, ha replicato la lunga lista di soggetti interessati, sottolineando che le società di private equity sono tra le più grandi al mondo e dicendosi "molto incoraggiato dal livello di interesse che stiamo ricevendo". È comunque presto per commentare sulle valutazioni o sulla struttura della transazione - ha aggiunto - Ma pensiamo che chi acquisterà il business avrà un'opportunità unica di entrare nel mercato italiano da leader".Nel secondo semestre 2026 sono attese le offerte non vincolanti, la due diligence e le offerte vincolanti (queste ultime attese verso la fine dell'anno), per procedere con signing e closing nel primo semestre 2027. Si tratta di "un'azione strategica proattiva in risposta alla nuova normativa sul calendar provisioning", ha sottolineato il CEO."Siamo in una chiara direzione strategica: stiamo rimodellando proattivamente il nostro modello di business per diventare uno specialista bancario completo per le PMI, garantendo un allineamento proattivo con il contesto normativo e il profilo di rischio - ha sottolineato il banchiere - L'acquisizione di illimity e della divisione Furstenberg rappresentano tappe concrete di una trasformazione a lungo termine incentrata sulla creazione di valore sostenibile, che sarà pienamente illustrata nel nuovo piano aziendale che finalizzeremo a fine anno". Il CEO ha svelato che è stata raggiunta la riduzione di circa 650 dipendenti a tempo pieno, sia grazie al programma di prepensionamento di Banca Ifis, interamente sottoscritto, che a un'ulteriore razionalizzazione del personale attraverso la cessione di controllate non strategiche e uscite volontarie in illimity.
Fonte: Teleborsa