Breaking News

Economia
1 ore fa

M&A, PwC: l'Intelligenza Artificiale e i mega-deal trainano la ripresa globale e italiana

(Teleborsa) - Il mercato globale M&A ha chiuso il 2025 con segnali di forte ripresa, spinto soprattutto dal ritorno dei mega-deal tecnologici e dal dinamismo del mercato statunitense. Secondo il "Global & Italian M&A Trend 2025 e Outlook 2026" di PwC, i volumi complessivi delle transazioni sono rimasti stabili, ma il valore totale è balzato del 36% raggiungendo i 3,5 trilioni di dollari.L'AI si è confermata il principale motore del mercato, con investimenti stimati tra 5 e 8 trilioni di dollari nei prossimi cinque anni per infrastrutture, chip e data center. Sebbene questa massiccia allocazione di capitale possa ridurre temporaneamente la liquidità per altre operazioni, il report evidenzia come l'AI stia già rivoluzionando i processi di selezione dei target, la due diligence e l'analisi degli scenari. Circa un terzo delle 100 principali operazioni annunciate nel 2025 considera l'intelligenza artificiale un elemento chiave della strategia d'investimento.In Italia, il mercato M&A ha mostrato una vitalità superiore alla media mondiale, con un aumento sia dei volumi (+16%, circa 1.750 operazioni) che dei valori (+17,8%, per 62 miliardi di dollari). Nonostante un calo nelle operazioni chiuse (-8%), la forte concentrazione di annunci nel secondo semestre del 2025 promette un inizio di 2026 dinamico. Il settore Financial Services ha sostenuto la crescita nazionale con circa 220 operazioni per un valore di 27 miliardi di dollari, evidenziando mega-deal come l'OPA di MPS su Mediobanca e l'operazione BPER/Banca Popolare di Sondrio.Anche l’attività outbound (acquisizioni all'estero da parte di aziende italiane) è cresciuta, con 12 deal superiori al miliardo di dollari che hanno coinvolto player come Snam, Ferrero, Generali e Prysmian. La 29ª Global CEO Survey di PwC conferma questa propensione: il 52% dei CEO italiani prevede un’acquisizione nei prossimi tre anni.Per il 2026 si prevede una crescita continua, seppur influenzata da incertezze geopolitiche e tensioni commerciali. Il 61% dei CEO mondiali è ottimista sulla crescita del PIL globale, mentre in Italia le stime OCSE indicano una progressione lenta (+0,6% nel 2026). I tassi di interesse in calo e l'abbondante liquidità favoriranno i grandi investitori strategici e i fondi ben capitalizzati, creando un mercato a due velocità dove i player minori potrebbero incontrare maggiori difficoltà di finanziamento.PwC ha sottolineato come la geopolitica stia diventando un catalizzatore per operazioni volte a rafforzare la resilienza delle supply chain attraverso strategie di localizzazione o nearshoring.(Foto: © macgyverhh/123RF)
Fonte: Teleborsa