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2 ore fa
Piazza Affari chiude in rialzo con balzo di Mediobanca. Francoforte in rosso
(Teleborsa) - Chiusura positiva per le Borse europee, tranne Francoforte che termina in rosso appesantita da Heidelberg Materials (indiscrezioni secondo cui la Commissione europea sta pianificando di indebolire significativamente il quadro del Sistema di scambio di quote di emissione), nonostante le tensioni tra Stati Uniti e Iran, le trimestrali contrastanti e la conferma del rallentamento dell'inflazione nell'Eurozona, elemento che riduce ulteriormente le probabilità di interventi sui tassi da parte della BCE nella prossima riunione. A Milano spicca il balzo di Mediobanca (bene anche la controllante MPS) con il mercato che torna a scommettere sul lancio di un'OPA residuale da parte di Siena e quindi sul delisting di Piazzetta Cuccia da Piazza Affari.Sul fronte macroeconomico, in Eurozona a gennaio la prima stima dell'inflazione headline ha registrato variazioni di -0,5% m/m e di +1,7% a/a (come da attese e contro +2% precedente), mentre quella del CPI core di +2,2% a/a (contro +2,3% atteso e precedente). Sempre in Eurozona, i PMI servizi e composito di gennaio sono stati leggermente rivisti al ribasso (rispettivamente a 51,6 e a 51,3) sulla scia di una correzione negativa del dato tedesco: la permanenza in zona di espansione indica comunque una prosecuzione della ripresa. In Italia, il PMI servizi di gennaio ha sorpreso nettamente al rialzo, salendo a 52,9 da 51,5 grazie a un ulteriore aumento degli ordini Negli Stati Uniti, i payroll privati sono aumentati meno del previsto a gennaio, secondo i dati ADP sull'occupazione. L'occupazione nel settore privato è cresciuta di 22.000 unità il mese scorso, dopo un aumento rivisto al ribasso di 37.000 unità a dicembre e contro attese per una salita di 46.000 unità.Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,18. Vendite diffuse sull'oro, che continua la giornata a 4.896,2 dollari l'oncia. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 63,25 dollari per barile. Invariato lo spread, che si posiziona a +61 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 3,47%. Tra i listini europei scivola Francoforte, con un netto svantaggio dello 0,72%, denaro su Londra, che registra un rialzo dello 0,85%, e bilancio decisamente positivo per Parigi, che vanta un progresso dell'1,01%. Lieve aumento per la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un rialzo dello 0,47%, consolidando la serie di quattro rialzi consecutivi, avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,41%, portandosi a 49.406 punti. Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,05%); in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,6%). Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, effervescente Mediobanca, con un progresso del 5,84%. Incandescente Inwit, che vanta un incisivo incremento del 5,48%. Buona performance per Campari, che cresce del 3,79%. Sostenuta STMicroelectronics, con un discreto guadagno del 3,62%. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Leonardo, che ha archiviato la seduta a -4,72%. In rosso Buzzi, che evidenzia un deciso ribasso del 3,31%. Spicca la prestazione negativa di Fincantieri, che scende del 2,44%. Prysmian scende del 2,42%. Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, BFF Bank (+13,53%), Piaggio (+3,26%), Pirelli (+3,01%) e Zignago Vetro (+2,63%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Sesa, che ha terminato le contrattazioni a -8,54%. Sessione nera per Cementir, che lascia sul tappeto una perdita del 5,61%. In perdita Danieli, che scende del 4,62%. Pesante Maire, che segna una discesa di ben -4,46 punti percentuali.
Fonte: Teleborsa