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Economia
2 ore fa
Finanza: infezioni ospedaliere costo fino a 7 miliardi l'anno e nuove leve di efficienza per sistema sanitario
(Teleborsa) - Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano una delle principali aree di costo evitabile per il Servizio sanitario nazionale e incidono in modo crescente sulla sostenibilità della spesa pubblica. In Italia provocano ogni anno circa 11.000 decessi e generano un impatto economico significativo: le stime più accreditate indicano oneri complessivi, tra costi diretti e indiretti, pari a circa 2,4 miliardi di euro annui. Le analisi focalizzate sui soli costi diretti li collocano intorno ai 783 milioni, mentre includendo le giornate di degenza aggiuntive e le complicanze cliniche il peso economico può arrivare fino a 7 miliardi l’anno.In termini di finanza pubblica, la riduzione delle ICA rappresenta una delle leve più immediate di contenimento della spesa sanitaria non programmata. Minori infezioni significano infatti riduzione dei giorni di ricovero, minore utilizzo di antibiotici e terapie aggiuntive, minore pressione sui reparti ad alta intensità e, di conseguenza, una migliore allocazione delle risorse verso prestazioni a maggiore valore clinico.Evidenze internazionali confermano come anche variabili operative spesso considerate marginali possano avere un impatto economico misurabile sul rischio infettivo. Una ricerca condotta presso l’UPMC Presbyterian di Pittsburgh ha rilevato che, su 280 campioni prelevati dalle maniche degli operatori sanitari, l’81% presentava crescita batterica e il 21% ospitava almeno un patogeno potenzialmente dannoso, indicando come la prevenzione passi anche da interventi a basso costo relativo ma ad alto ritorno sistemico.In questo scenario si inserisce l’aggiudicazione da parte di LCM della gara pubblica indetta dal Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo per la fornitura di soluzioni destinate ai reparti con maggiore esposizione al rischio infettivo. L’operazione si colloca in un percorso di progressiva adozione, da parte delle strutture sanitarie, di standard tecnici orientati alla riduzione dei costi evitabili lungo l’intero ciclo assistenziale.Le soluzioni sviluppate da LCM, in collaborazione con partner industriali del settore tessile tecnico, utilizzano materiali avanzati con trattamenti antimicrobici certificati secondo standard internazionali e progettati per mantenere l’efficacia anche dopo cicli ripetuti di utilizzo e sanificazione. Oltre al profilo sanitario, tali caratteristiche incidono sul costo totale di proprietà per le strutture: maggiore durabilità, minore sostituzione dei capi, tracciabilità dei dispositivi e ottimizzazione dei processi logistici interni contribuiscono a una gestione più efficiente dei budget operativi.L’iniziativa del Policlinico di Palermo è coerente con le indicazioni contenute nel documento INAIL sulle misure di prevenzione delle infezioni pubblicato nel gennaio 2025, che sottolinea l’importanza di approcci integrati basati su tecnologia, organizzazione dei processi e monitoraggio delle performance."Ridurre anche solo una quota delle infezioni correlate all’assistenza significa intervenire su una delle principali sacche di inefficienza della spesa sanitaria", afferma Carlo Tagliabue, amministratore delegato di LCM. "Investire in prevenzione consente di trasformare costi variabili e imprevedibili in spesa programmabile, migliorando al tempo stesso gli esiti clinici. L’esperienza avviata con il Policlinico di Palermo dimostra che criteri legati a durabilità, tracciabilità e prestazioni tecniche possono generare ritorni economici misurabili lungo l’intero ciclo di utilizzo, superando una logica di acquisto basata esclusivamente sul prezzo iniziale".In prospettiva, l’adozione diffusa di standard più avanzati nei processi di prevenzione delle infezioni può rappresentare una leva strutturale di sostenibilità finanziaria per il Servizio sanitario, con effetti positivi sia sulla qualità dell’assistenza sia sulla stabilità dei conti pubblici, grazie alla riduzione dei costi evitabili e a una più efficiente allocazione delle risorse.
Fonte: Teleborsa