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1 ore fa

La famiglia proprietaria di Brown-Forman vede di buon occhio un accordo con Pernod Ricard

(Teleborsa) - La famiglia proprietaria del produttore di whisky Jack Daniel’s, Brown-Forman sarebbe favorevole a una potenziale vendita alla francese Pernod Ricard rispetto a una proposta alternativa della rivale americana Sazerac. Un potenziale operazione che sarebbe già da un po' sotto la lente dei francesi.Secondo una fonte vicina alla proprietà, Brown-Forman ritiene che Pernod Ricard sia l'acquirente ideale perché la società risultante dalla fusione sarebbe diversificata a livello geografico e per tipologia di distillati. Inoltre, i termini proposti per la fusione con Pernod Ricard garantirebbero alla famiglia una quota maggiore nell'azienda e una maggiore influenza.L'accordo in fase di valutazione prevederebbe l'80% di azioni e il 20% di liquidità, secondo quanto riferito da persone a conoscenza della vicenda. Le trattative sono in corso e, secondo le fonti, non vi è alcuna garanzia che si concretizzino.Secondo quanto riportato dal New York Times, ha segnalato Bloomberg, Sazerac prevede di presentare un'offerta in contanti da 15 miliardi di dollari per Brown-Forman. Tuttavia, gli analisti hanno messo in dubbio la logica di un'operazione da parte di Sazerac avvertendo che potrebbe sollevare significative preoccupazioni in materia di antitrust a causa della sovrapposizione tra le due società. Sazerac, infatti, è molto più concentrata negli Stati Uniti e il suo portafoglio marchi è fortemente incentrato sul whisky.Una fusione con Sazerac "richiede probabilmente significative cessioni di asset, rendendo difficile la realizzazione di una transazione BF/Sazerac nella sua forma attuale", ha scritto Lauren Lieberman, analista di Barclays, in una nota della scorsa settimana. "Al contrario, la 'fusione tra pari' tra Pernod Ricard e Brown-Forman continua ad apparire strategicamente più credibile".Da una eventuale fusione con Pernod Ricard, Brown-Forman beneficerebbe della vasta rete distributiva dell'azienda francese, garantendosi così un canale più efficace per commercializzare Jack Daniel's in Cina e India, dove la domanda di whisky è in crescita. Il tutto considerato anche l'attuale debolezza del mercato statunitense degli alcolici, che ha risentito anche dei dazi commerciali imposti dall'amministrazione Trump.
Fonte: Teleborsa