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54 minuti fa
Settore finanziario, crescente divario in adozione AI mette alla prova la capacità di vigilanza
(Teleborsa) - Le autorità di vigilanza finanziaria a livello globale si trovano oggi ad affrontare una duplice sfida: da un lato adottare l'intelligenza artificiale per migliorare l'efficienza interna, dall'altro supervisionare in modo efficace i rischi derivanti dall'adozione dell'AI da parte delle banche regolamentate. Lo afferma S&P Global Ratings in un report sul tema.Sebbene alcune autorità si configurino chiaramente come apripista, l'analisi di S&P suggerisce che gli organismi di vigilanza si trovino ancora, nel complesso, in una fase iniziale di implementazione dell'intelligenza artificiale nei propri processi interni. Permangono infatti diversi ostacoli strutturali, tra cui la disponibilità di competenze adeguate, la presenza di sistemi legacy, i requisiti di sovranità dei dati e la necessità di garantire un utilizzo dell'AI responsabile e affidabile.Un'adozione più lenta potrebbe comportare due principali implicazioni sul fronte della vigilanza: una capacità limitata di valutare i modelli di AI utilizzati dagli enti regolamentati e maggiori difficoltà nel monitorare rischi emergenti o in rapida evoluzione.Guardando al futuro, le autorità di vigilanza dovranno rafforzare le proprie capacità per restare al passo con l'evoluzione dei rischi, adottando modelli di supervisione in tempo reale, abilitati dall'intelligenza artificiale e orientati all'anticipazione dei rischi, supportati da infrastrutture dati sovrane e da una collaborazione cross-border. Un percorso che richiederà investimenti significativi sia in infrastrutture sia nel capitale umano.
Fonte: Teleborsa