Breaking News

Finanza
1 ore fa

UBS cresce oltre le attese e annuncia un buyback da 3 miliardi di dollari

(Teleborsa) - UBS ha chiuso l’ultimo trimestre del 2025 con un utile superiore alle previsioni, creando le condizioni per avviare un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 3 miliardi di dollari, con la possibilità di ampliarlo nel corso dell’anno. L’istituto svizzero ha registrato un utile netto di 1,2 miliardi di dollari, ben oltre la stima di 967 milioni e ha confermato gli obiettivi finanziari già indicati per il 2028, tra cui un ritorno sul capitale CET1 del 18%.Il 2026 si preannuncia un anno cruciale per la banca, impegnata a completare l’integrazione di Credit Suisse mentre si oppone a un possibile aumento di 26 miliardi di dollari nei requisiti patrimoniali e gestisce una delicata fase di transizione ai vertici. UBS sta infatti valutando candidati interni ed esterni per individuare il successore del CEO, Sergio Ermotti, atteso al passo indietro entro l’inizio del prossimo anno.Il buyback annunciato è in linea con quello del 2025, ma la banca ha segnalato l’intenzione di fare di più qualora il quadro regolamentare svizzero diventasse più chiaro e i livelli di capitale lo consentissero. UBS proporrà inoltre un dividendo di 1,10 dollari per azione per il 2025. Non tutto il trimestre è stato però brillante: i flussi netti nella divisione di wealth management si sono fermati a 8,5 miliardi di dollari, molto al di sotto delle attese di 27,4 miliardi, e l’utile pre-tasse è risultato inferiore alle previsioni. A compensare è stata la banca d’investimento, dove trader e dealmaker hanno superato le stime, portando l’utile pre-tasse a 640 milioni di dollari.Ermotti ha dichiarato di essere fiducioso in una forte accelerazione dei nuovi asset nei prossimi anni, con l’obiettivo di raggiungere 125 miliardi di dollari di raccolta netta nel 2026 e superare i 200 miliardi nel 2028. Il CEO ha sottolineato come la volatilità geopolitica stia spingendo molti clienti a riorganizzare i propri portafogli, favorendo la banca.Il trimestre ha inoltre risentito di 457 milioni di dollari di costi aggiuntivi legati all’integrazione di Credit Suisse, dopo il riacquisto di 8,5 miliardi di debito emesso da Credit Suisse. UBS ha anche registrato una perdita di 29 milioni nella divisione asset management, collegata alla vendita dell’unità O’Connor a Cantor Fitzgerald.
Fonte: Teleborsa