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1 ore fa

Agenzia Entrate, partenza lanciata per il 730 precompilato: 1,6 milioni di accessi in tre giorni

(Teleborsa) - Partenza sprint per il 730 precompilato 2026: nei primi tre giorni si sono registrati 1,6 milioni di accessi all'area dedicata del sito delle Entrate, con l'80% dei contribuenti che ha scelto la modalità semplificata. Lo ha dichiarato il direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone al forum organizzato dall'ANSA, tracciando un bilancio dell'evoluzione della dichiarazione precompilata e delineando la strategia dell'Agenzia."È una storia che si è evoluta in questi anni, una storia di fiducia", ha detto Carbone. "Nel primo anno, il 2015, i soggetti che aderirono furono 1,4 milioni; dopo poco più di 10 anni abbiamo 5 milioni e 400 mila soggetti che hanno aderito nel 2025." Il salto nella modalità semplificata è netto: nel 2025 la scelse il 60% dei contribuenti, "quest'anno se i dati si confermeranno, sarà l'80 per cento". Il sistema si regge su 1,3 miliardi di dati provenienti da sostituti d'imposta, banche, assicurazioni e farmacie, validati preventivamente: "L'agenzia non rincorre più il contribuente ma anticipa quei dati". I rimborsi nel 2025 hanno superato i 26,3 miliardi (+2 miliardi), con i tempi medi scesi da 75 a 68 giorni.Sul fronte del contrasto all'evasione, Carbone ha quantificato il tax gap in circa 90 miliardi: "Se riuscissimo a recuperare altri 50-60 miliardi, potremmo davvero fare tanto di più con i servizi pubblici e incidere sulla pressione fiscale". Nel 2025 ne sono stati recuperati 36,2 miliardi. Il direttore si dice ottimista: "Con tutti gli strumenti oggi messi a disposizione del contribuente credo davvero che l'evasione nel medio periodo sia destinata a scemare".Netto invece il no all'uso dell'intelligenza artificiale per gli accertamenti: "L'Agenzia delle Entrate non emetterà mai un avviso di accertamento elaborato dall'intelligenza artificiale, questo non deve accadere mai e poi mai. E se qualcuno dovesse rendersi responsabile di un'azione del genere ne risponderà". L'IA, ha precisato Carbone, "serve per migliorare il lavoro, non per determinare i risultati": sarà sempre un funzionario a valutare con "il proprio buonsenso e la propria competenza professionale" i dati elaborati dai sistemi automatici.
Fonte: Teleborsa