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1 ore fa

BCE, Lagarde apre a uscita anticipata e difende rialzo tassi

(Teleborsa) - La Presidente della BCE Christine Lagarde apre a possibili dimissioni anticipate dalla BCE, per poter "intervenire nel dibattito" sulle presidenziali francesi che si terranno nella primavera del 2027. Una mossa che garantirebbe una stabilità in capo all'Eurotower con una nomina espressione degli attuali leader, Emmanuel Macron  e Friederich Merz. "E' possibile", risponde Lagarde ad una domanda sulla fine anticipata del suo mandato, che formalmente scade a ottobre 2027, in una intervista al quotidiano francese Les Echos. "Penso che una voce europea debba esprimersi nel dibattito presidenziale francese", ha aggiunto la Presidente, facendo marcia indietro rispetto ad una precedente posizione negativa al riguardo e spiegando "se si delineasse in questo dibattito una prospettiva che riduca l'ancoraggio francese in seno all'Europa, penso che bisognerebbe spiegare perché questa sarebbe una strada dolorosa per il nostro paese e per i nostri concittadini". Nei mesi scorsi, Lagarde aveva smentito la possibilità di lasciare anticipatamente il suo incarico alla guida dell'Eurotower, sentendo la responsabilità di condurre l'Istituzione monetaria in un periodo complesso, caratterizzato da una accelerazione dell'inflazione di fronte agli elevanti prezzi petroliferi. "In un periodo di turbolenza il capitano della nave deve restare a bordo", aveva detto Lagarde. Nella stessa intervista la numero uno della BCE ha di nuovo difeso la decisione della banca centrale di aumentare i tassi di interesse alla riunione di giugno, ribadendo che la mossa era necessaria, nonostante il recente rallentamento dell'inflazione. "Siamo convinti di aver preso la decisione giusta", ha affermato Lagarde, spiegando che "già ad aprile, un'ampia maggioranza del Consiglio direttivo era pronta a prendere una decisione, ma non avevamo tutte le informazioni necessarie".Dopo quella decisione, i prezzi del petrolio sono crollati bruscamente in risposta all'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, ma Lagarde ha sottolineato che permangono effetti legati agli shock dal lato dell'offerta, sebbene non si siano ancora manifestati effetti di secondo ordine. "Ci troviamo di fronte a uno shock esterno dal lato dell'offerta che si sta propagando al resto dell'economia, e ora ne stiamo vedendo gli effetti indiretti", ha affermato la Presidente aggiungendo "stiamo anche monitorando attentamente il rischio di effetti di secondo ordine, sebbene finora non si siano manifestati".
Fonte: Teleborsa