Breaking News

Spread
2 ore fa

Borse europee deboli su scia Wall Street. A Milano brilla TIM

(Teleborsa) - Bilancio contrastato a fine giornata per i mercati finanziari del Vecchio Continente, dove gli acquisti interessano solo Piazza Affari, con TIM che chiude in pole position tra le principali blue chips. Giù Wall Street in un'altra giornata di trimestrali e dati economici.Sul sentiment degli investitori pesano le tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti e lo scontro tra la Casa Bianca e il governatore della Fed, Jerome Powell, che solleva nuovi interrogativi sull'indipendenza della Federal Reserve.Sul mercato valutario, poco mosso l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,166. Seduta in lieve rialzo per l'oro, che avanza a 4.617,7 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,55%. Torna a scendere lo spread, attestandosi a +67 punti base, con un calo di 3 punti base,mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,41%. Tra i mercati del Vecchio Continente discesa modesta per Francoforte che cede un piccolo -0,53%, sostanzialmente tonico Londra, che registra una plusvalenza dello 0,46%, e trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia. Piazza Affari archivia la giornata con un guadagno frazionale sul FTSE MIB dello 0,27%, mentre, al contrario, si posiziona sotto la linea di parità il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 48.338 punti.Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, vola Telecom Italia, con una marcata risalita del 4,65%. Tonica Prysmian che evidenzia un bel vantaggio del 3,45%. In luce A2A, con un ampio progresso del 2,37%. Andamento positivo per Hera, che avanza di un discreto +2,32%. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Brunello Cucinelli, che ha archiviato la seduta a -3,32%. Banco BPM scende del 2,53%. Calo deciso per STMicroelectronics, che segna un -2,35%. Sotto pressione Inwit, con un forte ribasso del 2,28%. In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Banca Ifis (+5,22%), Sesa (+4,16%), Safilo (+3,96%) e Moltiply Group (+3,88%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferretti, che ha terminato le contrattazioni a -4,30%. Soffre Philogen, che evidenzia una perdita del 3,14%. Preda dei venditori Juventus, con un decremento del 2,47%.
Fonte: Teleborsa