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1 ore fa
Germania, Berlino pronta a dimezzare stime di crescita causa guerra in Iran
(Teleborsa) - L'impatto della guerra in Iran sui mercati energetici sta riducendo le speranze di una ripresa per la Germania, con il governo di Berlino pronto a tagliare le proprie previsioni di crescita del Pil dal 1% allo 0,5% per l'anno in corso. Lo riporta il Financial Times, spiegando come il declassamento "lascerebbe la maggiore economia d'Europa sulla soglia del quarto anno consecutivo di stagnazione, mentre l'impennata dei prezzi dell'energia vanifica una spinta alla spesa da 1.000 miliardi di euro finanziata dal debito".Il Ministero dell'Economia tedesco ha avvertito che "lo sviluppo economico ha perso slancio nel primo trimestre a causa del conflitto in Medio Oriente". Secondo fonti governative, sentite dal quotidiano britannico, la modesta crescita prevista per quest'anno sarà trainata principalmente "dall'impulso della spesa pubblica", mentre gli investimenti privati, le esportazioni e i consumi interni restano fermi.Il cancelliere Friedrich Merz ha dichiarato che l'economia risentirà dell'impatto della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran "per molto tempo a venire", annunciando contestualmente un pacchetto di misure a breve termine da 1,6 miliardi di euro per contrastare il rincaro dei carburanti.Il capo economista di Commerzbank , Jorg Kramer, ha riferito al FT che è "sempre più probabile" che il 2026 rappresenti "un altro anno perduto in termini di crescita". Al netto del maggior numero di giorni lavorativi di quest'anno, la sua previsione aggiornata si attesta a solo lo 0,3%, rispetto allo 0.4% su base rettificata per i giorni lavorativi nel 2025. "Si tratta sostanzialmente di uno zero nero", ha dichiarato Kramer.Anche Clemens Fuest, a capo dell'istituto di ricerca Ifo, ha sottolineato che "la stagnazione è diventata la nuova normalità" e che il ritorno alla crescita "non può più essere dato per scontato".(Foto: Adobe Stock (ex Fotolia.it))
Fonte: Teleborsa