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50 minuti fa
Federcardio, in Campania con nostri centri risparmio e alternativa alle corse ai PS
(Teleborsa) - I cardiologi sono pronti a collaborare con la Regione Campania per sciogliere il nodo delle lunghe liste d’attesa. Come? Offrendo prestazioni cardiologiche nei propri ambulatori per classi di priorità Urgenti (U) e Brevi (B) per evitare la corsa ai Pronto Soccorso. Questa la proposta di Federcardio: tutto tramite impegnativa del medico generico che prenota le visite sul Cup Regionale verificando le prime disponibilità utili. La proposta è stata formulata ufficialmente al presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, in un incontro al quale hanno partecipato Ugo Trama, reggente della DG Tutela Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, il direttivo di Federcardio composto dal presidente Leonardo Di Maggio, e da Sergio Ferraro, Manlio Cocozza, Vanni Candela."La Regione ha mostrato interesse e presto avremo provvedimenti in questa direzione" fa sapere il presidente Di Maggio.L'obiettivo principale è quello di creare un percorso coordinato per prendere in carico le prestazioni cardiologiche urgenti direttamente sul territorio (presso le strutture accreditate), evitando che i pazienti intasino i Pronto Soccorso o debbano pagare le prestazioni privatamente. Federcardio propone di far partire una sperimentazione nell'ultimo quadrimestre dell'anno focalizzata sulla cardiologia, per poi valutare l'estensione ad altre branche specialistiche. "Il progetto, apprezzato dal governo regionale, valorizza i 90 centri di cardiologia della Campania - spiega di Maggio - dei quali 45 rappresentati da questa associazione, con focus sui piccoli centri capillarmente diffusi sul territorio". Un progetto che mira alla riduzione dei costi e delle liste di attesa: "Risolvere il problema dell'urgenza cardiologica sul territorio permetterebbe un notevole risparmio per le casse regionali e abbatterebbe le liste d'attesa".Aggiunge il leader di Federcardio: "I budget attuali ridotti costringono le strutture private accreditate a esaurire in fretta le disponibilità. L'inserimento delle urgenze nei tetti di spesa ordinari rischia di 'rosicchiare' i posti per i pazienti cronici".A parere di Federcardio, occorre coinvolgere direttamente i medici di base "per garantire l'appropriatezza prescrittiva creando canali di prenotazione diretti e veloci tramite il software di studio o la segreteria del medico di base, per evitare che il cittadino debba fare lunghe file o prenotazioni complesse in farmacia".Fondamentale, nell'elaborazione della proposta, ricorda Leonardo di Maggio, "la recente assemblea di Federcardio nella quale è stato lanciato un appello alla Regione e, soprattutto, l’intervento dell’Intergruppo Parlamentare 'Sviluppo Sud Isole Minori e Aree fragili', presieduto da Alessandro Caramiello, col lavoro del presidente del Tavolo Tecnico, Giovanni Barretta, e di quello della Commissione Salute, Alessandro Totaro - presidente di Confesercenti Salute".
Fonte: Teleborsa