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18 minuti fa
Petrolio, Brent sopra i 95 dollari mentre Usa rivendicano controllo su Hormuz
(Teleborsa) - Il petrolio resta su livelli elevati, con il Brent a 95,82 dollari al barile (+1,23%) e il WTI a 91,14 dollari (+1,02%), mentre proseguono gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran con Washington che rivendica il controllo sullo Stretto di Hormuz.Il segretario all'Energia statunitense Chris Wright ha dichiarato alla CNBC che lunedì sono transitati attraverso lo stretto oltre 17 milioni di barili di petrolio, un record dall'inizio del conflitto con l'Iran a fine febbraio. Includendo gli oleodotti di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che aggirano Hormuz, il volume di esportazioni ha superato i livelli pre-bellici, quando attraverso lo stretto transitavano circa 20 milioni di barili al giorno tra greggio e prodotti raffinati. Secondo Wright, l'Iran sta perdendo la capacità di "tenere in ostaggio l'economia mondiale", grazie al supporto militare Usa che consente alle petroliere di navigare attraverso un corridoio protetto lungo la costa dell'Oman, spesso percorso di notte e con i transponder spenti per ridurre il rischio di attacchi. Teheran ha comunque continua ad attaccare le navi che utilizzano quella rotta, chiedendo che il traffico commerciale transiti invece attraverso un corridoio settentrionale nelle proprie acque; almeno due petroliere sono state colpite questa settimana, secondo l'UK Maritime Trade Operations Centre.Il presidente statunitense Donald Trump ha rilanciato sui social la provocazione di ribattezzare lo Stretto di Hormuz "Stretto di Trump", ora che sarebbe "sotto il controllo degli Stati Uniti".L'Iran ha intanto rivendicato nuovi attacchi contro basi militari statunitensi negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrein, dopo quelli già rivendicati in Giordania e nel Kurdistan iracheno, mentre il ministero degli Esteri iraniano ha definito "crimine di guerra" un attacco statunitense che avrebbe colpito una cerimonia di matrimonio nel sud del Paese, causando vittime.Sul piano diplomatico, il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato, in un colloquio con l'omologo egiziano Abdel Fattah al Sisi, che Pechino è pronta a cooperare con i Paesi della regione per garantire la sicurezza delle rotte marittime internazionali e contribuire a "eliminare i focolai di conflitto" in Medio Oriente.(Foto: drpepperscott230 / Pixabay)
Fonte: Teleborsa