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Economia
2 ore fa
Ex Ilva, UE approva prestito di salvataggio italiano da 390 milioni di euro
(Teleborsa) - La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia (ex ILVA), il principale produttore siderurgico integrato italiano. La misura mira a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell'attività a un nuovo operatore che sarà selezionato tramite gara d'appalto attualmente in corso.AdI è il principale produttore siderurgico integrato italiano, con otto diversi siti di produzione e assistenza. Il più grande di questi è l'acciaieria integrata di Taranto. L'azienda impiega circa 10.000 persone. Lo stabilimento di Taranto occupa una superficie di 15 milioni di metri quadrati, impiega circa 8.000 dipendenti e ha una capacità produttiva limitata a 6 milioni di tonnellate di acciaio al carbonio grezzo all'anno. Lo stabilimento di Taranto rifornisce i settori automobilistico e della componentistica, degli elettrodomestici, dei progetti edili e infrastrutturali, del packaging, dell'ingegneria meccanica e dell'industria energetica.AdI sta attualmente attraversando difficoltà finanziarie ed è sottoposta a procedura di insolvenza da febbraio 2024. L'attività è oggetto di una gara d'appalto in corso. L'Italia prevede di completare a breve la procedura di vendita e di trasferire l'attività all'offerente selezionato. Fino ad allora, AdI dovrà far fronte a un notevole fabbisogno di liquidità per coprire i costi operativi, come il pagamento dei fornitori e dei salari. Il prestito di salvataggio autorizzato dalla Commissione mira a coprire tali costi operativi per i mesi a venire.La Commissione ha rilevato che: il prestito di salvataggio ad AdI evita situazioni di disagio sociale, in particolare in Puglia, una regione in cui il livello di disoccupazione è costantemente superiore alla media UE. Tale situazione sarebbe gravemente aggravata da una brusca cessazione delle attività di AdI, con conseguenze negative per la filiera industriale che si basa sui prodotti siderurgici e per l'economia della regione; l'importo del prestito di salvataggio è proporzionato, in quanto limitato al previsto deficit di liquidità e rigorosamente limitato ai normali costi operativi; il prestito di salvataggio è erogato a un tasso di mercato accessibile alle imprese concorrenti e ha una durata limitata a sei mesi, al termine dei quali l'Italia si impegna a presentare un piano di ristrutturazione, un piano di liquidazione o la prova del rimborso; né il beneficiario (AdI) né il suo predecessore (ILVA) hanno ricevuto aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione negli ultimi dieci anni.Di conseguenza, la Commissione ha concluso che il prestito di salvataggio "non incide indebitamente sulla concorrenza con altri produttori di acciaio e sugli scambi all'interno del mercato interno", si legge in una nota dell'esecutivo UE e, su questa base, la Commissione ha approvato l'aiuto italiano.Per garantire parità di trattamento con le altre imprese siderurgiche operanti nel mercato interno, la Commissione applicherà d'ora in poi l'approccio definito nella decisione odierna in materia di aiuti al salvataggio o alla ristrutturazione delle imprese siderurgiche in difficoltà.
Fonte: Teleborsa